Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 3 al 9 giugno 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

sulle piazze italiane si continua a seguire da vicino l’evoluzione climatica che resta critica sia in Europa (siccità) che nel Nord Italia ove le piogge sono arrivate a ridosso della raccolta e potrebbero creare seri danni ad un raccolto già limitato dalla siccità dei mesi scorsi. Domanda e offerta hanno opinioni differenti e trova difficoltà ad incontrarsi e finalizzare gli scambi. Con la possibile conferma della sospensione dei dazi fini al 31 Dicembre 2011, l’evoluzione delle quotazioni assume ulteriore incertezza, stante il regime di dazi all’esportazione imposti dai paesi del Mar Nero. I listini entrano il periodo del “non quotato” che però potrebbe celare sorprese rialziste nelle prossime settimane.

 

Frumento duro

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ITALIA

le piogge al Nord potrebbero ridurne le caratteristiche qualitative, mentre le notizie dal Centro-Sud restano al momento rassicuranti. A sconvolgere il mercato il sensibile rialzo delle quotazioni in USA e Canada che paralizzano le scelte dei molini e potrebbero condurre il mercato verso gli spettri del 2007/08. In presenza di quotazioni mondiali molto nervose e tendenzialmente rialziste per l’alta qualità, nonostante un raccolto 2011 in calo sul 201, si potrebbe assistere all’esportazione di grani dalla Puglia da rimpiazzarsi sul primo trimestre di compagna con merce estera o comunitaria. Milano fa registrare un’ulteriore + 5 €/t e Bologna si consolida con un + 7-10 €/t, a conferma che la tendenza a breve è per un rafforzamento delle quotazioni.

 

Mais

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ITALIA

i temporali e le piogge cancellano i recenti dubbi sulla disponibilità idrica del terreno. Tuttavia si respira aria di speculazione e ritenzione dell’offerta in attesa che si chiariscano i mercati Europeo e mondiale. La domanda preme per coprire il Luglio-Dicembre, ma la latente tensione nel mercato cerealicolo impone prezzi in tendenziale rialzo. Il risultato è un trend che si mantiene rialzista sia sulla piazza di Milano: + 2 €/t che di Bologna + 4,5 €/t che ormai quotano il mais a ridosso dei 280 €/t; l’alternativa Ucraina oggi vale sui 213 €/t FOB Odessa.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali foraggeri: alla pari del grano, tutte le categorie non vengono quotate nell’attesa che si chiariscano i dubbi sulle rese e sulla qualità del raccolto Italiano. Anche dall’Europa arrivano segnali discordanti e gli operatori preferiscono limitare al massimo gli scambi. L’orzo comunitario si conferma sui 255 arrivo; il sorgo bianco non quota, mentre il grano guadagna e oggi vale sui 267 euro/t.

Oleaginose: qualche segnale di ripresa sulle piazze del Nord che concretizzano la notizia di possibili ritardi di semina in USA. Milano e Bologna crescono di 3 €/t; sempre ben tenuta la colza di origine Centro Europea.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
Per abbonarsi: http://www.agricoltura24.com/agricoltura/p_1076.html

 


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