Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 29 Ottobre al 4 Novembre 2010)

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Frumento tenero, l’offerta è attendista

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nonostante lo scenario resti essenzialmente legato agli alti e bassi sulle piazze europee, il mercato cerca un equilibro stabile che consenta agli operatori e ai trasformatori di prendere decisioni temporali oltre il pronto.
L’attività molitoria procede nella media e la domanda vuole coprirsi in vista delle vendite del primo trimestre 2011; per contro l’offerta locale e comunitaria sono attendiste anche se il recupero dell’euro sul dollaro raffredda le speranze di rincari “valutari”.
Milano (+2 €/t) si allinea con Bologna che consolida le quotazioni della scorsa settimana.

 

Duro, prevale l’incertezza

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situazione sempre delicata con la domanda che impone di fatto il prezzo di mercato a un’offerta che comincia a preoccuparsi per i volumi ancora da collocare.
La qualità non eccezionale del raccolto pesa ancor più quando la concorrenza estera si avvantaggia di un cambio favorevole: le prospettive restano incerte.
Le ingenti coperture dei principali utilizzatori stabilizzano il corso in attesa di dati certi sul progredire delle semine.
I prezzi del nazionale sono stabili mentre l’estero (effetto valutario) ed il comunitario (noli al ribasso) sono in tendenziale contrazione.

 

Mais, sotto l’effetto domino europeo

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il mercato trova ancora supporto da quanto succede oltreoceano e dall’effetto domino sulle prospettive commerciali per l’Europa.
Il lieve rafforzamento è condizionato dai prezzi dalle principali origini europee e dall’ormai consolidato fenomeno della volatilità dei prezzi in regime di scambi non costanti.
Domanda e offerta, con opinioni opposte, condividono l’attesa; le alternative europee valgono sempre sui 200 €/t arrivo; Milano (+ 0,5 €/t) e Bologna (+2) si consolidano.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali foraggeri: si vivono simbioticamente le vicende dei cereali ad uso alimentare del mais.
Scambi ridotti a completamento delle coperture sul breve; non si prevede volatilità a breve. Il grano e l’orzo si confermano poco sopra ai 200 €/t mentre il sorgo vale sui 193 €/t.

Oleaginose: la situazione mondiale è stabile con tendenza ad un aumento della disponibilità: Milano vede un più 2 €/t mentre Bologna un meno 35 €/t; il nazionale resta sui 358-364 €/t a seconda della qualità..

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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