Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 24 febbraio all’1 marzo 2012)

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Frumento tenero

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il nuovo raccolto nazionale procede bene ed anche dall”Europa i presupposti sono ottimi; sul fronte dal Mar Nero, ci si attende un forte incremento degli arrivi (causa i ritardi nelle consegne per il gelo) ad ulteriormente appesantire il mercato. Comincia a farsi più pressante l’offerta di grani di forza nazionali, mentre i molini continuano a coprirsi solo sul breve periodo, consci che il mercato non sia ancora arrivato. Anche le origini comunitarie ed estere registrano flessioni alla pari dei nazionali per scarsa domanda sul brevissimo. I listini di Bologna e Milano cedono a seconda delle classi da 2 a 5 €/t.

 

Frumento duro

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si evidenzia difficoltà per l’offerta di trovare sbocchi commerciali, con la domanda di grano (e semole) che si mantiene alla giornata e non porta le coperture oltre il mese. Con l’esportazione ai minimi e con prospettive di raccolto italiano 2012 molto buone, sulle borse merci cresce la convinzione che il mercato non possa che ulteriormente indebolirsi nelle prossime settimane fino a raggiungere, in anticipo, il livello di prezzi del cambio di campagna. Le alternative Europee ed estere sono al ribasso e confermano quanto si vede sul nazionale; pochi gli affari riportati per arrivo Marzo-Maggio, mentre c’è interesse per il Luglio-Dicembre. Le mercuriali dopo settimane di (forzosa?) tenuta si adeguano: Milano meno 5 €/t e Bologna meno 10 €/t.

 

Mais

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mercato con andamento incerto anche se non si evidenziano motivi di preoccupazione. La disponibilità fisica c’è e l’offerta copre puntualmente le richieste di una domanda che attende il ritorno delle alternative comunitarie e la pressione "calmierante" dei cereali dal Mar Nero. In assenza di segnali certi, sulle piazze del Nord si assiste ad un ulteriore assestamento con Bologna invariato, e Milano a cedere un paio di euro/t, per un prezzo arrivo Nord ormai prossimo ai 200 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggeri: cominciano ad arrivare le prime navi estere anche se il mercato aveva da settimane metabolizzato l’evento. Inevitabile un’ulteriore indebolimento per il tenero che vale sui 220 €/t partenza (-3), l’orzo cede un paio di euro/t si riposiziona sui 222 €/t arrivo (-2) ed il sorgo bianco si conferma sui 208 €/t partenza.

Oleaginose:
le quotazioni tornano al rialzo anche se l’euro ne attenua l’incremento. La nazionale è sui 400 partenza e l’Ucraina a 395 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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