Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 23 al 29 marzo 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

dopo aver vissuto di notizie dal Mar Nero e dal Centro Europa, anche nelle nostre regioni del Nord l’assenza di precipitazioni comincia a preoccupare. Le alternative Europee sono poco offerte e la domanda è incerta se considerare definitiva l’inversione di mercato e coprire il prossimo semestre o continuare ad acquistare gradualmente. L’offerta locale non ha più fretta di collocare il prodotto e ogni decisione potrebbe essere rimandata a dopo Pasqua. Gradualmente si torna a parlare di arrivi di merce di origine Mar Nero. Sulle mercuriali si rafforzano tutte le classi merceologiche italiane (+2/+4 €/t) e comunitarie (+3/+8 €/t); in flessione i primaverili esteri (-2/-4 €/t) in attesa delle stime di semina USDA del 30 Marzo.

 

Frumento duro

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ITALIA

lo scenario peggiora con prospettive di volatilità dei prezzi nell’ultimo trimestre di campagna. L’effetto domino dell’incertezza in Spagna e Francia si aggiunge al fatto che da settimane non piove e le temperature sono oltre la media. Gli arrivi e l’offerta di estero sono limitati e la domanda preme sul mercato nazionale che di colpo è attendista. Le quotazioni sono in netta ripresa sia a Foggia (+5) che Milano (+7) e Bologna (+5) a conferma di un’orizzonte di "passione". Sul nuovo raccolto non si parla di prezzi ed da Giugno potrebbe estendersi il fenomeno della consegna/ deposito a "prezzo aperto" con i molini senza riferimenti per il Luglio-Dicembre.

 

Mais

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ITALIA

in un contesto di aumento dei prezzi dei cereali e condizionato dalle notizie di siccità in molte delle aree maidicole comunitarie, il mercato consolida un’altra settimana di rincari. Attesa per le notizie USDA e per la normalizzazione degli imbarchi ai porti Russo/Ucraini: entrambe parrebbero essere ribassiste. La domanda è puntuale e l’offerta di nazionale c’è, mentre è poca l’offerta di comunitario. Bologna e Milano quotano il nazionale tra i 211 ed i 213 arrivo (+ 3€/t).

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: quotazioni con trend in simpatia col resto del settore cerealicolo e soprattutto con le preoccupazioni climatiche. Il tenero si avvalora di 2-3 €/t ma gli arrivi dal Mar Nero sono imminenti; l’orzo sfiora i 227 ai 220 €/t partenza, l’orzo sui 225-227 €/t arrivo ed il sorgo bianco vale oltre 215 €/t partenza.

Oleaginose:
le quotazioni s’incrementano di ulteriori 5 €/t dopo le notizie di problemi in Sud America. La nazionale vale oltre 415 €/t partenza, l’Ucraina sconta un 4-5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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