Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 21 al 27 ottobre 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

settimana che vede un tentativo di consolidamento delle quotazioni sulle piazze del Nord con aggiustamenti tecnici che di fatto confermano la sensazione che il mercato sia prossimo a trovare uno stabile equilibrio. La domanda per i grani di forza resta presente, con interesse per le origini europee a miglior prezzo dei grani esteri da USA e Canada; per i superiori ed i panificabili le alternative d’origine restano ampie con le coperture che vengono mantenute ma non di fatto incrementate. L’offerta di merce comunitaria ed estera è ben presente con qualche rivendita. Bologna vede un calo solo dei grani di forza: meno 4-7 €/t; Milano fa asegnare un aumento per i biscottieri da 3 €/t. Gli “spring” Nordamericani sono ben tenuti.

 

Frumento duro

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settimana all’insegna della reciproca osservazione tra domanda e offerta, con i detentori che premono meno ed i molini che ritornano all’acquisto. La pressione della merce estera permane, ma dovrebbe progressivamente calare a tutto giovamento delle quotazioni del nazionale che potrebbero avere raggiunto l’equilibrio se non tendere al rialzo nel caso si confermasse il termine degli arrivi di merce extra EU-27. I prezzi del nazionale sono i più bassi del momento, ma non si registrano esportazioni. Si confermano prezzi invariati su tutte le piazze Italiane.

 

Mais

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ITALIA

si vive un momento particolare con l’interesse della domanda a mantenere le coperture e la concomitante assenza di offerta da parte delle origini alternative al nazionale. È evidente che il mercato decodificasse la cosa con un rafforzamento. C’è ancora incertezza sul quando gli utilizzatori copriranno il Gennaio-Giugno, ma la fine dei cali potrebbe suggerirne l’inizio. Sulle piazze del Nord si registrano prezzi stabili sulla Granaria di Milano mentre Bologna fa segnare un + 5 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: il risveglio del mais traina sull’AGER anche il sorgo che si riavvicina ai 190 €/t arrivo. Pressochè invariati l’orzo, sui 210 €/t arrivo, ed il tenero, sui 205-208 €/t partenza.

Oleaginose:
la soia si consolida sui valori della scorsa settimana e riprova di uno scenario mondiale più calmo. La nazionale vale sui 350 €/t partenza; l’estera ha un premio di ca. 20 €/t.

 

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