Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 20 al 26 maggio)

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Grano tenero condizionato dall’euro debole

Italia

Il progredire dei raccolti in Italia (con elevata piovosità al centro-nord) e in Europa (in regime di limitata piovosità) contribuiscono al risveglio primaverile dei prezzi. L’offerta si interroga sugli effetti delle piogge a ridosso della fioritura (rischio fusariati e Don), mentre la domanda assiste al concomitante consolidamento dei mercati comunitari tendenzialmente direzionati verso i livelli del giugno 2009. Si rafforzano anche i grani extra-Eu sotto la spinta del cambio valutario. Attesa per l’aumento delle temperature al Nord che potrebbe portare attacchi fungini a ridosso della virata.

 

Duro, incubo micotossine

Italia

Si tornano a vedere progressi sulle borse Italiane ove la quotazione del raccolto 2009 resta di molto inferiore alle alternative comunitarie ed estere. Il cambio valutario e le prospettive di vedere alleggerirsi il volume di riporto di fine campagna con i molini Italiani orientati a sfruttare i prezzi del momento, lentamente invertono un corso finora sotto quotato rispetto al resto del mondo. Il clima caldo-umido al Centro-Nord potrebbe introdurre problemi sanitari (micotossine) e dare nuovo impulso alle quotazioni di quanto resta; in fase di completamento gli arrivi “extra-Eu” senza nuovi scambi di rilievo sul mediobreve.

 

Mais, si torna a speculare sul mercato

Italia

Si torna a speculare sull’andamento del mercato europeo e non si guarda più di tanto ai magazzini ancora pieni di merce 2009. I detentori sono orientati ad attendere l’evoluzione del commercio estero francese e, soprattutto, il prosieguo agronomico in Centro-Europa. Limitatissimo il volume degli scambi con Bologna e Milano al rialzo di un paio di euro/t. Si acuisce il differenziale di prezzo tra il “partenza” Francia e Milano si attesta sui 40€/t.

 

L’orzo resta il cereale meno costoso

Italia

Cereali foraggeri: con mais e tenero in ripresa e l’orzo da mesi al palo, lo scenario è presto delineato. Il tenero si colloca a ridosso dei 150€/t arrivo; l’orzo sconta un buon 10 €/t e il sorgo tiene bene con qualche segnale di ripresa (+ 2€/t) sulla piazza di Bologna grazie alla ripresa della domanda per la mangimistica aviaria.

Oleaginose: la soia prende altri 3-5€/t sulle piazze del Nord sotto l’impulso valutario; il contesto mondiale “in dollari” resta abbastanza tranquillo con ampia disponibilità per la campagna 2010/11.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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