Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 2 all’8 marzo 2012)

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Frumento tenero

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il progressivo calo delle quotazioni sembra fermarsi al raggiungimento di un livello che allinea i prezzi locali a quelli delle alternative comunitarie ed estere che per motivi di scelta commerciale o climatici, tardano ad arrivare. Gli operatori sono restii a prendere posizioni oltre il breve periodo per il timore di sbagliare, mentre si registra un netto divario tra le quotazioni dei grani di forza nazionali o comunitari e le origini estere, a tutto favore dei primi. Continuano le difficoltà logistiche nel Mar Nero e questo sostiene i prezzi dei misti rossi, anche in presenza di arrivi (sostitutivi al Russo) dal Sudamerica. I listini di Bologna e Milano ratificano il momento di stasi, confermando tutte le voci sia del nazionale che delle origini comunitarie.

 

Frumento duro

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forse abbiamo registrato l’ultima settimana di forte flessione del mercato che oggi si allinea appieno, con le dovute compensazioni qualità/prezzo, alle alternative comunitarie ed estere. L’offerta resta presente ma a breve potrebbe farsi sentire la domanda molitoria, stante il livello di prezzo mondiale. Le coperture dei molini sono in calo se non ai "minimi operativi" da Sud a Nord e questo è un fatto a rischio. La possibilità di esportare è remota, ma resta una speranza per collocare (da Giugno) un raccolto che dovrebbe tornare oltre i 4 milioni di tonnellate. Continuano le vendite speculative sul Luglio-Dicembre assumendo buoni raccolti nel bacino del Mediterraneo. Le mercuriali si allineano con ulteriori cali da 2 a 7 euro/t.

 

Mais

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mercato che segue le oscillazioni di domanda e offerta, conscio dell’evidente momento favorevole per i ritardi di consegna di cereali dal Mar Nero. La merce fisicamente c’è e la domanda limita le copertura in assenza di segnali di tensione. Fino al disgelo dei porti Ucraini, si vivrà alla giornata e l’incertezza suggerisce cautela. Da settimane sulle piazze del Nord le quotazioni fluttuano di qualche euro ma nel complesso tengono: l’AGER Bologna resta invariato, e la Granaria di Milano quota un più 2-3 €/t per un prezzo arrivo Nord sui 203-205 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggeri: nell’ultima parte della campagna gli andamenti delle quotazioni sono molto vicini ai trend dei teneri ad uso alimentare e non si registrano segnali di cambiamento oltre all’attesa degli arrivi di foraggeri da Russia e paesi ex CIS. Il tenero si conferma sui 220 €/t partenza, l’orzo sui 222-225 €/t arrivo ed il sorgo bianco resta sui 208 €/t partenza.

Oleaginose:
le quotazioni recuperano un’altro 2-4 €/t con l’euro a contenerne l’aumento. La nazionale vale oltre 400 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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