Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 2 all’8 dicembre 2011)

TV_11_50_Graf_Tenero.jpg

Frumento tenero

ITALIA

con l’avvicinarsi delle festività e con uno scenario (fatto salvo per i grani di forza esteri) all’insegna della massima tranquillità, l’attività commerciale segna il passo con l’offerta che giocoforza deve adeguarsi ad un mercato che quota al costante ribasso. La conferma dell’azzeramento dei dazi e l’ampia disponibilità presente e futura sui mercati esteri, supporta la sensazione che gradualmente si potrebbe tornare ai livelli di prezzo del 2009/10. Unica eccezione (per ora) i grani esteri, solo per la momentanea carenza di merce ai porti. Dopo una settimana di pausa sulle piazze del Nord si tornano a vedere i segni “meno” su tutte le classi di nazionale.

 

Frumento duro

TV_11_50_duro

ITALIA

la situazione comincia a farsi apprensiva per l’offerta che soffre la morsa di una generalizzata scarsa domanda e (inaspettati) segnali ribassisti a livello Europeo e (soprattutto) mondiale. In presenza di dati che stimano in calo i consumi nazionali ed esteri, gli operatori si fanno cauti e ci si dimentica che al nuovo (abbondante) raccolto mancano ancora 7 mesi. A parziale supporto le recenti esportazioni di granella sul Magreb, ma è evidente il momento di stallo nelle contrattazioni. Resistenza sulle borse merci a quotare “invariato”, anche se già si parla di vendite sotto-listino. Le alternative comunitarie ed estere stanno gradualmente riducendo il “gap” con i prezzi del nazionale. AGER Bologna e Granaria di Milano: stabilità.

 

Mais

TV_11_50_mais

ITALIA

i fondamentali non cambiano rispetto alle ultime settimane, ma sulle piazze si nota ancora una minima volatilità di quotazioni sull’onda delle quotazioni dei rimpiazzi comunitari ed esteri (Ucraina). Il prezzo del mais oggi ne favorisce il (tradizionale) utilizzo nelle diete zootecniche e l’effetto a supporto dei “cereali a paglia” è ormai passato. Qualche segnale di ripresa sulle principali piazze del Nord: Milano e Bologna guadagnano all’unisuono 2 €/t, con valori attorno ai 188 €/t arrivo.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

TV_11_50_foraggeri

ITALIA

Cereali Foraggeri: settimana che passa senza fatti o scambi di rilievo. Molto è stato fatto nei mesi scorsi ed oggi l’interesse degli utilizzatori si allontana dai cereali a paglia per rivolgersi al mais. Sorgo (sui 180 €/t partenza) , orzo (sui 205-210 €/t partenza) ed il tenero restano invariati sia sull’AGER che alla Granaria di Milano.

Oleaginose:
la soia vede una settimana si generale stabilità in un contesto mondiale ove le notizie si compensano: la nazionale vale 345 €/t, l’Ucraina resta sotto i 340 €/t partenza. Il girasole si conferma attorno ai 340 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
Per abbonarsi: http://www.agricoltura24.com/agricoltura/p_1076.html

 


Pubblica un commento