Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 17 al 23 settembre 2010)

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Frumento tenero ancora al rialzo

Italia

Continua a soffiare forte sulle nostre piazze il vento di burrasca proveniente sia dai mercati comunitari che extra EU-27. L’effetto rialzista del mais “dal basso” e dei grani di forza esteri “dall’alto” sospingono le quotazioni verso i livelli del primo trimestre 2008 e a una trentina di euro dai massimi del 2007/08. La ritenzione dell’offerta e una domanda che fatica a coprirsi impongono ulteriori rincari da 5 a 7 €/t su tutte le classi e su tutte le piazze italiane.

 

Duro, l’offerta è indecisa

Italia

Si vive uno scenario di mercato difforme dal resto d’Europa. Le nostre piazze scontano l’effetto calmierante delle coperture lunghe dei molini e quasi si dimenticano che oltre frontiera i prezzi sono decisamente superiori. L’offerta è molto indecisa sul da farsi, anche se il segnale positivo di Bologna (+3 €/t) suggerisce massima cautela ai produttori; la domanda guarda ai progressi del raccolto in Canada, vero ago della bilancia per i prossimi mesi, e chiede quotazioni dalle origini extra EU-27 per grani di media qualità e (auspicabilmente) minor prezzo per tonnellata.

 

Mais in volo con le Borse

Italia

Da settimane le nostre piazze ratificano la tensione mondiale. L’impossibilità delle alternative “a paglia” dal Mar Nero e delmais a prezzo scontatissimo dall’Est Europa, aumenta la pressione sul nazionale. L’offerta dopo anni in cui si è vista imporre il prezzo, oggi ne trae vantaggio e specula sulla volatilità delle borse a termine. Granaria e Ager declinano questa tensione degli ultimi giorni in ulteriori aumenti di 10 €/t. Equilibrio lontano.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: la speculazione investe l’intero comparto foraggero, indicato come una delle cause scatenanti i recenti rincari dei cereali. Il tenero è saldamente oltre quota 200 €/t, l’orzo si conferma tra i 192 ed i 200 €/t arrivo. Il sorgo continua a recuperare sui cereali a paglia: sull’Ager + 9 €/t, sulla Granaria + 7 €/t.

Oleaginose: l’Ager Bologna (+5 €/t) e Milano (+5 €/t) all’unisono riflettono le incertezze sui raccolti Brasiliani (siccità) di soia e Canadesi (piogge e gelo) di colza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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