Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 17 al 23 giugno 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

le prime notizie sul nuovo raccolto parlano di buone rese e ottima qualità sia per i grani “bianchi” che per i “rossi”. Dall’Europa l’offerta “pronta” è di nuovo aggressiva nei prezzi e dal Mar Nero l’offerta si riposiziona a livelli decisamente più a buon mercato. Con ampia disponibilità e più di un sentore di rivedere l’offerta aumentare l’immissione di merce sul mercato, le nostre borse merci danno ragione alla domanda attendista da settimane e quotano al netto ribasso. In un clima di ritrovata fiducia, Milano vede in calo di 5-10 €/t i comunitari e gli esteri, mentre Bologna vede gli esteri in caduta libera (francese meno 40 €/t e “spring” meno 20 €/t) ed i nazionali ribassati di “soli” 50 €/t! E potrebbe non essere finita.

 

Frumento duro

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ITALIA

al Sud rese e qualità parlano di un raccolto vicino alla perfezione e al Centro- Nord le aspettative tornano rosee. La domanda si mantiene costante ma molto attenta a non forzare la mano; l’offerta si presenta incerta ma sufficiente a soddisfare le richieste dei molini. Il mercato pare aver metabolizzato le disavventure di semina in USA e Canada e oggi vede il futuro meno cupo con possibilità che il trend delle quotazioni si stabilizzi attorno ai livelli odierni. Le prospettive restano però incerte e legate alla domanda del Sud Mediterraneo che potrebbe sul breve dare preferenza all’Italia rispetto a USA e Canada: stante una produzione di 3,2-3,3 milioni di tonnellate, una significativa esportazione verso il Magreb potrebbe sconvolgere nuovamente le nostre piazze. Bologna e Milano decidono di non quotare in attesa che si meglio definiscano gli scenari; la merce Comunitaria ed estera resta decisamente più cara del nazionale di un 20-60 €/t a seconda di origini e qualità.

 

Mais

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ITALIA

il netto miglioramento igrometrico del terreno in Europa e l’andamento al ribasso dei cereali a paglia, impongono un’evidente inversione di tendenza anche al mais nostrano che si riporta a ridosso dei 265 €/t arrivo e potrebbe perdere ulteriormente terreno nelle prossime settimane. I detentori che ieri guardavano al Centro Europa con apprensione oggi ricevono messaggi contrari e la domanda si è riposizionata, confortata dall’ampia disponibilità di cereali sostitutivi a buon prezzo anche dal Mar Nero. Se Milano consolida un – 5 €/t, Bologna finalizza un – 13 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali foraggeri: le rese elevate dell’orzo (e anche del grano?) ed i positivi riscontri qualitativi dal campo fanno crollare le quotazioni di 40 €/t che tornano al Novembre 2010 con prospettiva a breve dei 200 €/t. Il grano ed il sorgo non sono quotati ma l’attesa è per un salto di campagna molto simile all’orzo. Sulla piazza di Bologna e di Milano si respira “aria di sconti” dall’origine Mar Nero”.

Oleaginose: anche la soia subisce l’onda depressiva dei cereali e perde terreno. Milano e Bologna cedono sui 5 €/t quotando la soia “partenza” sui 390 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
Per abbonarsi: http://www.agricoltura24.com/agricoltura/p_1076.html

 


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