Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 16 al 22 marzo 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato sconta con toni pacati il fatto che da settimane non piove a che il fenomeno sia ormai “Europeo”. La domanda, finora cauta nell’allungare le scorte, oggi si riaffaccia sul mercato e questo potrebbe per lo meno consolidare il corso evitando quei cali stimabili con l’arrivo (ancora limitato) dei contratti siglati con l’area del Danubio e dei porti del Mar Nero. L’offerta locale si limita ai rossi di forza che si riprendono sulla piazza di Bologna (+9 il massimo della classe 1) con Milano che invece passa tutti invariati per i grani Italiani. Dall’Europa qualche tensione per le origini francesi (+2 €/t) mentre restano opinioni contrastanti sull’evoluzione dei grani Nord Americani (in attesa delle intenzioni di semina di fine mese).

 

Frumento duro

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ITALIA

le notizie dalla Spagna e Marocco e la latente siccità nel nostro Centro-Nord impongono l’inversione di tendenza dopo i cali di Febbraio. Si registra la costante presenza dei molini a coprire il brevissimo, mentre è limitata la volontà di completare le coperture fino a nuovo raccolto per paura di ulteriormente rafforzare quell’offerta (locale ed estera) che di colpo si arresta. La “magnitudo” dell’inversione di tendenza sta nelle reali coperture (grano e semola), con rischio di impennate se mai la domanda avesse fatto male i conti e presentasse a breve richieste importanti in volume. Milano ancora invariato, ma è Bologna +3 €/t che impone il trend.

 

Mais

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ITALIA

il trend di mercato è dettato dall’offerta che puntualmente segue le vicissitudini Europee (siccità) e del Mar Nero (ritardi nelle consegne) e la temporanea deficienza di offerta di cereali in Europa, ma il prezzo del mais si avvicina troppo agli altri cereali. Permane la resistenza di prezzo dalle origini comunitarie, ma in poche settimane il mercato potrebbe scontare il ritorno alla “normalità” dei flussi internazionali. Su Bologna e su Milano in nazionale quota 208/210 arrivo (+ 3€/t).

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: le quotazioni, tranne che per il sorgo bianco trainato al rialzo dal mais, restano pressoché invariate nell’imminenza della (massiccia?) ripresa degli arrivi dal Mar Nero su tutta Europa. Il tenero resta attorno ai 220 €/t partenza, l’orzo sui 222-225 €/t arrivo ed il sorgo bianco vale oltre 210 €/t partenza.

Oleaginose:
le quotazioni s’incrementano di ulteriori 5 €/t sull’onda di condizioni mondiali di tensione, e possibili scioperi ai porti Argentini. La nazionale vale oltre 410 €/t partenza, l’Ucraina è a sconto di un 4-5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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