Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 15 al 21 luglio 2010)

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Frumento tenero, impennata dei prezzi

Italia

Dopo la conferma di un raccolto che in volume e soprattutto qualità non è perfetto, il mercato ha cominciato a prendere coscienza che il periodo di ampia offerta anche di ottima merce a prezzi bassi è finito. Le alternative europee sono ancora incerte sul fronte qualità ma anche quantità e l’effetto immediato è un aumento dei prezzi sulle piazze del Nord dove le classi 1 e 2 sono tornate in poche settimane a livelli di oltre un anno fa. L’eterogeneità delle caratteristiche molitorie (W, P/L e proteina) rende la campagna difficile per una domanda arrivata con scorte minime, e che oggi è preoccupata del medio periodo.

 

Duro verso quota 200

Italia

Nella seconda settimana di quotazioni, vengono al pettine tutti i dubbi ed i problemi qualitativi del raccolto 2010. L’Ager Bologna passa un netto segnale che le scarse quotazioni del 2009 sono ormai storia, dirigendosi speditamente verso quota 200 per il Fino Centro. In una annata in cui la proteina scarseggia e le caratteristiche merceologiche delle alternative europee sono mediocri, è inevitabile un sensibile rafforzamento delle quotazioni. Ancora non quotate le classi mercantile e foraggero in attesa di capire quanta è la produzione di queste classi; qualche dubbio che la produzione sia sui 3,7 mio t.

 

Mais, fondi d’investimento all’attacco

Italia

Il clima in Italia resta buono anche grazie alle irrigazioni di emergenza in atto. Si continua a respirare l’aria europea delle tensioni che caratterizzano da alcune settimane le piazze transalpine e le borse del Nord ratificano significativi aumenti: Bologna vede un più 12 €/t e Milano un più 8 €/t che identifica nel francese l’alternativa al nazionale.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

Italia

Cereali foraggeri: l’andamento europeo delle quotazioni è come sempre trainante per le nostre piazze dove l’odierna offerta di grani “feed” vede quotazioni in sensibile aumento; l’orzo segna un più 10 €/t sulla piazza di Bologna e un più 5 €/t a Milano. Il tenero foraggero è nominalmente sui 150-153 €/t.

Oleaginose: Milano non recepisce il nervosismo mondiale e chiude a meno 2 €/t, mentre Bologna quota un più lungimirante 3 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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