Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 14 al 20 ottobre 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

settimana all’insegna dell’incertezza e con ancora profonda influenza da parte delle origini comunitarie ed estere che di fatto appesantiscono l’offerta. La domanda procede ad acquisti di completamento, ma l’ampia disponibilità di merce gioca un ruolo determinante nel mantenere stabili le quotazioni di tutte le classi merceologiche sulla piazza di Bologna, dopo che Milano si era allineata con cali da 2-3 €/t. Deboli anche le quotazioni dei comunitari e dei grani “spring” 2011 che avrebbero caratteristiche inferiori alle attese.

 

Frumento duro

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ITALIA

si comincia a diffondere la sensazione che gli arrivi di merce estera siano al termine e che nelle prossime settimane la domanda tornerà a rivolgersi all’origine nazionale. I prezzi delle alternative comunitarie ed estere restano superiori, ma la pressione dell’offerta locale e delle rivendite al momento ne impediscono l’allineamento. Sul fronte della domanda, gli utilizzatori principali si sono posti in attesa che cessino i cali prima di allungare le coperture, mentre chi opera sul pronto beneficia del momento favorevole. Dopo i recenti cali di prezzo, sulle piazze del Nord si tornano a vedere degli “invariati”: conferma che il peggio sia passato?

 

Mais

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ITALIA

il recente calo delle quotazioni potrebbe aver raggiunto un primo livello di resistenza, con l’offerta italiana a praticare i prezzi più bassi nel contesto comunitario. La domanda non preme e attende che la situazione si stabilizzi, anche se le alternative dal centro Europa ed estere sono a pezzi superiori al nazionale. Le coperture dei mangimifici sono ampie e la concorrenza dei cereali a paglia e del sorgo sempre sostenuta. Sulle piazze del Nord si registrano prezzi stabili sul Milano ed in lieve ripresa su Bologna : +3 €/t, a compensare la settimana precedente.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: segnali di risveglio per effetto domino dal mais. La disponibilità ai porti del Nord è però calmierante e condizionerà gli scambi sul breve periodo. Il tenero vale sui 205-208 €/t; il sorgo è sui 180 €/t arrivo e l’orzo staziona a 210 €/t partenza.

Oleaginose:
la soia ritrova il trend positivo sull’onda di una minore produzione USA e forte domanda cinese: + 3 €/t a Bologna, invariata a Milano.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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