Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 14 al 20 gennaio 2011)

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Frumento tenero, rialzo no stop

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la costante presenza della domanda dei molini sostiene il corso e condiziona le borse, da settimane al costante rialzo. L’offerta continua a trovare supporto anche dal settore mangimistico e tende a immettere gradualmente merce sul mercato. Il livello di copertura “parziale” dei molini non andrebbe oltre i 2-3 mesi e si nota una certa difficoltà a reperire offerte per volumi importanti anche in ambito europeo. Confermati gli arrivi di grani biscottieri e panificabili dal Nordamerica in alternativa al francese. Le piazze di Bologna e Milano fanno registrare aumenti dell’ordine dei 3-5 euro/t.

 

Duro, offerte sul prontissimo

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in regime di costante aumento l’offerta resta sconcertata sul da farsi anche se i commercianti non disdegnano di consolidare i margini e cominciano ad offrire sul prontissimo. I principali utilizzatori sembrano coperti fino a Pasqua e i molini mediopiccoli alla costante ricerca di grano. Continuano gli arrivi di merce comunitaria e dal nord America,ma la pressione sul prodotto nazionale comincia a farsi sentire, stante l’assenza di nuove offerte dal Canada. La piazza di Bologna ratifica aumenti di 10€/t e Milano di 9 €/t, con la sensazione che vi sia spazio per ulteriori aumenti.

 

Mais, il mercato ritrova la domanda

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il mercato ritrova la domanda dopo settimane di forte competizione da parte dei cereali a paglia. Oggi i prezzi sono a favore di una maggiore introduzione di mais nelle miscele e la domanda si fa avanti per la copertura dei prossimi 2-3 mesi. L’offerta comincia a premere ed è bastato poco per vedere regredire le quotazioni sulle piazze del Nord di un simbolico 1-2 €/t. L’effetto della carenza di mais nel mondo si è tradotto nel fenomeno della ritenzione, ma sul mercato nazionale gli stock visibili restano ampi.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali foraggeri: limitati scambi. Stabilità delle quotazioni dell’orzo (sui 265 €/t), mentre i prezzi del tenero sono in aumento di un paio di €/t a 276-277 €/t sull’Ager e il sorgo di 3 €/t su Milano a toccare i 253 arrivo.

Oleaginose: la soia si conferma a Milano sui 418 partenza; Bologna si adegua con una contrazione di 5 €/t anche se lo scenario internazionale ed europeo non suggeriscono ulteriori cali di prezzo.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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