Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 13 al 19 gennaio 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato sconta l’incertezza derivante dalla volatilità dei prezzi Europei. Di merce locale restano di fatto solo i grani di forza, e la domanda si rivolge alla Francia ed agli altri paesi Europei che si mantengono attendisti. Pochi scambi con l’offerta che resta discreta e pluri-origine per un consolidamento delle recenti quotazioni, nell’attesa di capire se e, soprattutto, quanti grani esteri sono in arrivo dall’estero (Mar Nero) nelle prossime settimane. Sui porti scarseggiano i grani di forza di USA e Canada che peraltro costano caro, ma la domanda sembra aver trovato alternative sul breve periodo. Bologna e Milano si confermano ai valori di prezzo della scorsa settimana in attesa di decifrare l’evoluzione dei bilanci comunitari.

 

Frumento duro

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ITALIA

le prospettive si fanno incerte sia per la perdurante assenza dal mercato di alcuni principali operatori sia per un contesto di utilizzi/consumi sotto l’effetto crisi finanziaria. I prezzi interni sono ancora a sconto rispetto le alternative estere, nonostante di arrivi sui porti se ne registrino pochi. A congelare ogni ripresa l’assenza di domanda ed un’offerta che si interroga sull’evoluzione nei prossimi mesi; l’effetto euro/dollaro e le scelte commerciali di paesi come il Canada le grandi incognite che paralizzano le contrattazioni. Sempre ampie le coperture dei molini che (semmai) operano acquisti di completamento. Alla Granaria di Milano e l’AGER Bologna vanno di scena prezzi “invariati”, in attesa del ritorno di scambi.

 

Mais

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ITALIA

primi segnali di calo dopo settimane di incertezza derivante dalle notizie (confermate) di siccità in sud America. Prevalgono i riflessi di un’ampia offerta e di un mercato comunitario che fatica a smaltire (causa l’euro forte) il raccolto 2011. La domanda è presente, ma le alternative dei cereali a paglia incalzano in un contesto mondiale di minore tensione. Il risultato sono quotazioni in progressivo declino senza grosse attese di ripresa sul breve periodo. Le borse merci del Nord fanno seganre flessione da 1 a 2 €/t con il prezzo arrivo a ridosso dei 200 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali Foraggeri: l’offerta non sempre trova domanda e il mercato non ha chiari riferimenti con le voci internazionali che indeboliscono la speranza per un rafforzamento delle quotazioni, nonostante i ritardi di consegna dal Mar Nero. Il tenero è sui 220 €/t partenza, l’orzo a 210 €/t partenza, mentre il sorgo sale a 198 €/t partenza.

Oleaginose:
la soia estera si conferma, sale l’Ucraina (+3 €/t) e la nazionale (+3 €/t) per una carenza temporanea di offerta. Il girasole è sui 340 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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