Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 10 al 16 giugno 2011)

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Frumento tenero

ITALIA

l’inizio della raccolta è imminente in tutte le aree del Nord e questo di fatto rallenta gli scambi e pone incertezza su prospettive e quotazioni. L’offerta di merce estera (Mar Nero) torna a premere e dall’Europa, dopo settimane di tensione, si torna a parlare di nuovo raccolto. La domanda si fa più attendista ma fiduciosa in un’evoluzione di mercato a suo favore; il livello di scorte presso i molini è medio ma si mantiene con facilità, grazie alla presenza di merce comunitaria ed estera invenduta sui porti. I listini di Bologna e Milano rimangono “non quotato”.

 

Frumento duro

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ITALIA

sul Cenro-Nord torna il bel tempo e la raccolta inizierà a giorni; positivi i riscontri di rese/ettaro e qualità della granella al Sud. A stravolgere gli equilibri di mercato la volontà delle principali borse merci di continuare a quotare anche in presenza di grosse speculazioni dovute alla volatilità dei mercati esteri: Canada in primis. L’offerta si paralizza sia sul vecchio che sul nuovo raccolto, mentre la domanda preme per chiudere volumi e prezzi “finiti”, con il risultato che si rivedono su Bologna e Milano aumenti simili al 2007/08: rispettivamente +30 €/t e + 25 €/t. Buona l’offerta di merce comunitaria ed estera, ma i prezzi sono decisamente più cari del duro locale, attestandosi a ridosso dei 380 €/t reso molino.

 

Mais

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ITALIA

nonostante le recenti piogge che migliorano le stime di resa/ettaro, il mercato vive momenti di tensione dovuti alla futura disponibilità messa in dubbio dalle stime di consumo bio-energetiche. I detentori, guardano al Centro Europa e la domanda potrebbe orientarsi nuovamente sui cereali a paglia (es. l’orzo nostrano). Si continua a respirare aria di speculazione, ma lo scenario nella Comunità Europea è meno teso ed anche la tendenza delle nostre mercuriali potrebbe a nel breve periodo invertire la rotta. Tuttavia ancor oggi il trend è rialzista con Milano che consolida un + 7 €/t e Bologna un + 3,5 €/t, con i prezzi attorno ai 280 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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ITALIA

Cereali foraggeri: in assenza di quotazione per l’orzo sono il sorgo ed il tenero a dare la sensazione di mercato. Le stime produttive e di resa dei cereali a paglia nostrani sono in progressivo aumento ed anche dall’Europa arrivano segnali distensivi. Il tenero recepisce il momento e cede un 5 €/t portandosi a ridosso dei 260 arrivo sulla piazza di Bologna; il sorgo resta ancorato al mais e guadagna un 4 €/t sulla piazza di Milano ove quota sui 270 €/t.

Oleaginose: anche per la soia i segnali che arrivano dall’estero sono positivi e più che compensano il “gap” valutario di un euro/dollaro in calo. Milano e Bologna cedono 3-4 €/t quotando sui 395 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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