Caccia agli ungulati il regolamento è stato unificato

EMILIA-ROMAGNA. Cresce il coordinamento
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Alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria la regione Emilia-Romagna ha approvato un nuovo regolamento per la caccia agli ungulati, con l’obiettivo di valorizzare la presenza sul territorio regionale di cinghiali, caprioli, daini, mufloni e cervi, nel pieno rispetto dell’ambiente, ma anche di tutte le attività umane a partire dall’agricoltura.

L’aumento della popolazione di ungulati sul territorio regionale, con il relativo impatto crescente sulle attività antropiche e in particolare sull’agricoltura, hanno evidenziato la necessità di apportare alcune modifiche alla precedente regolamentazione risalente al 1995.

La novità principale riguarda l’unificazione della normativa venatoria per quanto riguarda i diversi tipi di ungulati, inclusa quella relativa al cervo, che tuttavia manterrà alcune particolarità.

L’applicazione del regolamento viene affidata alle province, agli enti parco, agli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e agli Istituti di gestione privata, ma soprattutto ai cacciatori, e può costituire la condizione per cui le scelte contenute nei Piani faunistico-venatori provinciali, in particolare quelle relative alla riduzione dei danni alle produzioni agricole, siano efficacemente attuate e producano i benefici attesi.

Gli enti di gestione dei parchi, le province e gli ambiti territoriali di caccia dovranno coordinarsi e concordare tra loro tutte le azioni relative ai censimenti e alle catture della popolazione di ungulati. Un più stretto coordinamento è previsto anche tra le diverse province limitrofe, sia all’interno della stessa regione che tra una regione e l’altra, per la gestione dei cervi, in quanto questi animali possono compiere lunghi spostamenti anche in breve tempo.

Per quanto riguarda invece il cinghiale, la specie più problematica in regione, è stata resa più chiara e semplice la disciplina relativa al raggiungimento degli obiettivi di densità, attraverso i diversi strumenti previsti, dall’attività venatoria, ai piani di controllo, alla caccia di selezione.

Il nuovo regolamento recepisce anche alcune norme comunitarie e nazionali di igiene degli alimenti, prevedendo alcune novità che riguardano gli aspetti sanitari relativi al consumo di animali selvatici per garantire la tracciabilità dei capi non destinati all’autoconsumo.

Infine, sempre in tema di caccia, ricordiamo che la Giunta aveva approvato alla fine di marzo la delibera contenente gli indici di densità venatoria negli ambiti territoriali di caccia (Atc) per la stagione venatoria 2008/2009.


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