BONIFICHE. Accordo tra Anci e Anbi per prevenire il dissesto idrogeologico

Firmato un protocollo d’intesa a difesa del territorio
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L’Associazione delle bonifiche (Anbi) e i Comuni d’Italia (Anci) hanno firmato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di sviluppare sinergie e sussidiarietà a difesa  del territorio e per una corretta gestione della risorsa acqua. L’accordo è stato siglato dai rispettivi presidenti: Massimo Gargano e Gianni Alemanno. "C’è la volontà di creare presupposti veri per sviluppare al meglio il principio di sussidiarietà – ha detto il sindaco di Roma – coinvolgendo il territorio nelle decisioni pubbliche. Il bene comune si deve perseguire attraverso l’intervento civile: più questo si atrofizza e più c’è bisogno dell’intervento delle istituzioni dall’alto con tutti i problemi che ne conseguono, anche economici, in un momento in cui le risorse non ci sono. Il senso dell’alleanza a cui vogliamo dare vita con questo protocollo – ha proseguito Alemanno – è quello di ridurre i costi coinvolgendo i diretti interessati, e rilanciare l’equilibrio tra aree urbane e aree non urbane, perché da questo dipende il futuro dell’Italia".

Il protocollo, ha spiegato Gargano,  prevede, la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di promuovere una costante sinergia nel monitoraggio e nell’organizzazione di iniziative comuni: dalla pianificazione dei piani territoriali, ai rifiuti, fino alla regolazione delle acque. Anci e Anbi si sono anche impegnate affinché per la prevenzione dei rischi idrogeologici vengano presto stanziati le risorse necessarie, stimate in 4 miliardi di euro da reperire in quindici anni ".  La rete dei consorzi di bonifica (in tutto 137 strutture) interessa una superficie territoriale d 30.128.664 ettari.


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