Biologico, ancora bene i consumi ma la produzione segna il passo

SANA. Il ministro Zaia: ┬źNella Finanziaria saranno disponibili tutti i fondi necessari al comparto┬╗
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Il biologico non è più una moda per pochi e i suoi prodotti sono sempre meno di nicchia. In assoluta controtendenza con l’agroalimentare convenzionale, infatti, i consumi di prodotti naturali continuano a crescere attestandosi attorno al 3% della spesa alimentare complessiva delle famiglie italiane.

«Il settore del biologico sta attraversando un vero e proprio boom – ha affermato il ministro dell’agricoltura Luca Zaia inaugurando il XXI Sana a Bologna. – Basti pensare che nei primi sei mesi dell’anno le vendite bio nella grande distribuzione hanno raggiunto i 350 milioni, con una crescita in volume dell’ 8,5%».

Le variazioni delle vendite non risultano omogenee nelle varie categorie di prodotti sia perchè il consumatore si è spostato dall’acquisto di “prodotti finiti” a “ingredienti”, sia perchè il periodo ha suggerito una moderazione dei prezzi che, per alcune referenze, sono addirittura scesi (l’incremento di fatturato, infatti, si è fermato al 7,4%).

«Il mercato biologico italiano – aggiunge Zaia – è stimato essere tra i 2,8 e i 3 miliardi di euro, con circa 1,8 miliardi di vendite al dettaglio in negozi specializzati, supermercati, vendite dirette, consegne a domicilio e gruppi d’acquisto (il resto è destinato all’export e alla ristorazione). Vorrei anche evidenziare che l’importanza del settore va al di là del puro successo economico: i prodotti biologici rappresentano infatti il simbolo di un’agricoltura di qualità messa in atto dai nostri agricoltori che non credono nelle “scorciatoie” e che intendono fornire risposte precise ai cittadini che, con sempre maggiore insistenza, reclamano alimenti sani e sicuri».

Ma se i consumi crescono lo stesso non si può dire per quanto riguarda la produzione bio. L’Italia infatti, per la prima volta dopo molti anni, ha perso il primato europeo a favore della Spagna che si consacra così come 6° produttore mondiale (dopo Australia, Argentina, Brasile, Cina e Usa).

Dall’analisi dei dati forniti al Mipaaf dagli organismi di controllo del biologico ed elaborati dal Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica), al 31 dicembre 2008 risultavano 49.654 operatori (di cui 42.038 produttori, 5.047 preparatori, 2.324 produttori e trasformatori, 51 importatori esclusivi e 195 importatori che fanno anche produzione e trasformazione). Rispetto ai dati del 2007 viene rilevata una riduzione complessiva degli operatori dell’1,2%.

La superficie complessivamente interessata dall’agricoltura biologica (compresa quella in conversione) risulta essere di 1milione e 2.414 ettari, con una riduzione sul 2007 di circa il 12,8%. Il principale orientamento produttivo è rappresentato dai cereali (231.569 ha), seguito da olivo (114.472), vite (40.480), ortaggi (29.825) e frutta 25.856 (esclusi agrumi, frutta secca e piccoli frutti). Contribuiscono abbondantemente alla superficie bio il foraggio verde da seminativi (205.758 ettari) e prati permanenti (224.619).

La distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede confermato, come per gli anni passti, il primato della Sicilia (7.524 unità), seguita a ruota dalla Calabria. La regione leader per la trasformazione è invece l’Emilia-Romagna (696 operatori), seguita dal Veneto. Per quanto riguarda le produzioni zootecniche i dati del Sinab evidenziano un incremento dei capi di pollame, pecore e maiali.

Intervenendo al Sana Zaia ha affermato la volontà di «fare promozione alla grande per far conoscere il nostro biologico in Europa» sottolineando l’impegno del governo nel sostegno dell’agricoltura biologica e di qualità e assicurando che «in finanziaria ci sarà sicuramente tutto quello che serve al comparto agricolo».

In questo momento le risorse impegnate dal Mipaaf per lo sviluppo del biologico ammontano a 35 milioni di euro. I primi 15 milioni, impegnati nel programma di azione 2005-2007, attualmente in corso di realizzazione, riguardano soprattutto progetti di internazionalizzazione, riorganizzazione della filiera e comunicazione. I 20 milioni relativi agli anni 2008-2009, che verranno invece impegnati nei prossimi mesi, sono previsti a sostegno di promozione, piano sementiero, interprofessione, organizzazione produttori, informatizzazione dati e potenziamento dei controlli.

Aleksandra Mecilosek della Commissione europea Dg Agricoltura e sviluppo rurale ha presentato al Sana la campagna promozionale dell’agricoltura biologica destinata ad informare e istruire produttori, distributori, rivenditori, operatori di catering e ristorazione sul valore e le caratteristiche dell’agricoltura biologica. La campagna ha il fulcro nel sito internet in 22 lingue www.organicfarming.europa.eu dal quale può essere scaricata documentazione informatica ma anche materiale stampabile (poster, opuscoli, cartoline, brochure ecc.) che gli utenti possono utilizzare inserendo il proprio logo in un apposito spazio accanto a quello dell’agricoltura biologica.


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