AIUTI UE/3.Titoli Pac, la riserva ora è a punti. Premiati i nuovi agricoltori

Via libera al decreto del Mipaaf con i nuovi criteri di assegnazione
collina_pascolo.jpg

Assegnazione di titoli Pac agli agricoltori in base a punteggi e graduatorie fino a esaurimento dei fondi. È la novità contenuta in uno schema di decreto del ministro delle Politiche agricole che il 29 aprile scorso ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni.

Un passaggio atteso, in vista della scadenza del 15 maggio per la presentazione della domanda unica per i premi comunitari. E che finora aveva tenuto gli agricoltori «appesi» alla definizione dei criteri su come procedere per ottenere gli aiuti (si veda «Agrisole» n.16).

Da quest’anno, infatti, i titoli assegnati gratuitamente attraverso la riserva nazionale non sono più garantiti agli agricoltori che presentano la domanda. Tutto dipende dalla disponibilità di fondi. Se la capienza è sufficiente a soddisfare la totalità delle richieste, allora si procede, e ogni agricoltore avrà quello che si aspettava, sempre ammesso che la domanda presentata sia ritenuta ammissibile. Altrimenti si deve procedere ripartendo in modo razionale le poche risorse disponibili.

Fino a oggi questa situazione non si era presentata, per il semplice motivo che gli accantonamenti a riserva erano talmente elevati da coprire le necessità. Ma con l’Health check la situazione è cambiata: i fondi inutilizzati, che fino al 2009 hanno alimentato la riserva, sono impiegati per finanziare il programma di sostegno specifico (articolo 68). E la regola è che, in caso di emergenza, non è più possibile reperire le risorse attraverso un taglio lineare del valore dei titoli Pac disaccoppiati in circolazione.

Ora il decreto appena approvato dalla Stato-Regioni, in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, affronta il problema della gestione della riserva nazionale nei casi di carenza di fondi e lo fa stabilendo dei criteri di priorità
, in base ai quali le domande di accesso alla riserva pervenute ad Agea saranno ordinate sulla base dei punteggi e saranno così costituite delle graduatorie. In questo modo, si inizierà ad assegnare i titoli agli agricoltori che figurano ai primi posti della lista e si procederà fino a esaurimento dei fondi.

È evidente che, con tale metodo, ci saranno agricoltori che beneficeranno a pieno dell’accesso alla riserva e sarà loro assegnato il numero di titoli richiesto, e altri che, invece, non avranno alcuna assegnazione gratuita.

L’alternativa alla soluzione dei criteri di priorità era di accogliere tutte le domande presentate e di eseguire un taglio lineare al valore dei titoli da assegnare, con importi tali da rimanere entro il tetto delle risorse disponibili. In questo modo, però, c’era il rischio di dover attuare una riduzione molto consistente e tale da attribuire agli agricoltori titoli Pac di valore troppo basso.

Il provvedimento prevede che i titoli all’aiuto provenienti dalla riserva nazionale siano attribuiti seguendo un ordine di priorità: in prima battuta sono soddisfatte le domande dei nuovi agricoltori; poi, in caso di capienza della riserva, si passa ad assegnare titoli agli agricoltori che hanno aderito a programmi di ristrutturazione e di sviluppo (ad esempio i programmi agroambientali e forestali) o che si trovano in una situazione particolare (ad esempio l’acquisto di terreni dati in affitto a terzi e contenziosi).

Per ciascuna delle due fattispecie indicate, deve essere predisposta la relativa graduatoria, sulla base del punteggio scaturito per ogni singola domanda, applicando i seguenti criteri: età del richiedente (inferiore o superiore a 40 anni), localizzazione dell’azienda (montagna, collina, pianura), livello di istruzione (laurea, diploma), sesso (è previsto un punteggio in caso di agricoltore donna).


There are 30 comments

  1. Alessandro Bussu

    Buingiorno. Vorrei porvi il seguente quesito:
    L anno scorso a causa della scarsa preparazione dell impiegato del mio CAA non ho fatto domanda di accesso alla Riserva Nazionale nonostante ne avessi tutti i requisiti essendomi insediato per la prima volta come capo azienda della nostra società e non avendo compiuto 40 anni. Quest anno invece ho fatto richiesta di accesso. Le volevo chiedere se quest anno potrei rientrare tra i prioritari visto che nella circolare agea viene considerato tra i prioritari aventi diritto il “giovane agricoltore” che si è insediato come capo azienda nei 5 anni precedenti il 2016 anche se ho passato i 40 anni da qualche mese. Inoltre vorrei sapere se dovendo entrare quest anno ne avrei diritto per 5 anni oppure solo per 4anni visto che ho fatto richiesta un anno dopo.
    Nell attesa le auguro una buona giornata.

    1. Angelo Frascarelli

      La riserva nazionale attribuisce la priorità ai giovani agricoltori.
      La definizione di “giovane agricoltore”, ai sensi dell’art. 50, paragrafo 2, del Reg. 1307/2013, prevede il possesso di due requisiti:
      a) che si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda o che sia già insediato in un’azienda agricola nei cinque anni che precedono il 2016, quindi che si sia insediato dopo il 15 maggio 2011;
      b) che non ha più di 40 anni, compiuti nell’anno di presentazione della domanda.
      I 40 anni si considerano compiuti nell’anno di presentazione della domanda. Il lettore compie 40 anni nel 2016, quindi rientra nei requisiti di “giovane agricoltore”.
      I “giovani agricoltori “ che accedono alla riserva nazionale anno diritto a ricevere un numero di titoli pari al numero di ettari ammissibili che detengono il 15 maggio 2016. Il valore dei titoli assegnati alla riserva nazionale è pari al valore medio nazionale dei titoli.
      I titoli assegnati vengono iscritti nel Registro Titoli dell’agricoltore e ne potrà beneficiare per sempre; non ci sono limiti di 5 anni.
      Invece il limite di 5 anni esiste per il “pagamento per i giovani agricoltori” che concede al giovane una maggiorazione del 25% del pagamento di base; in questo caso, essendoci un limite di 5 anni dall’insediamento, il “giovane” ne ha diritto per 4 anni.
      Angelo Frascarelli

      1. Salvatore

        Salve.
        Sono un giovane agricoltore dal 1° gennaio 2017 rilevo l’azienda di mio padre e mi insedio come capo azienda . Volevo sapere se è più conveniente rilevare i titoli dell azienda di mio padre che sono relativamente bassi (70-80euro per 110 ettari) oppure fare richiesta di nuovi titoli dalla riserva nazionale?

        1. Angelo Frascarelli

          Nella situazione descritta, il giovane agricoltore ha convenienza a presentare una domanda di accesso alla riserva nazionale, in quanto i titoli assegnati dalla riserva nel 2017 hanno un valore di circa 223 euro/ha.
          La riserva nazionale attribuisce la priorità ai giovani agricoltori.
          La definizione di “giovane agricoltore” richiede il possesso di due requisiti:
          a) che si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda o che sia già insediata in un’azienda agricola nei cinque anni che precedono il 2017, quindi che si sono insediati dopo il 15 maggio 2012;
          b) che non ha più di 40 anni, compiuti nell’anno di presentazione della domanda.
          I 40 anni si considerano compiuti nell’anno di presentazione della domanda e, quindi, eventualmente, anche successivamente alla data di presentazione della domanda.
          La verifica della data di insediamento viene effettuata dalla data di apertura della partita Iva o, nel caso di partita Iva già presente ma attiva in un ambito diverso da quello agricolo, la data di estensione dell’attività al regime agricolo.
          Vediamo ora il numero e il valore dei titoli.
          Il giovane agricoltore ha diritto a ricevere un numero di titoli pari al numero di ettari ammissibili che detiene il 15 maggio 2017.
          Il valore dei titoli assegnati alla riserva nazionale è pari al valore unitario nazionale dei titoli nell’anno di assegnazione (valore medio nazionale). Nel 2017, tale valore è di circa 223 euro/ha.
          Il giovane agricoltore, oltre al pagamento di base, percepisce il pagamento greening (pari al circa il 50% del pagamento di base) e il pagamento per i giovani agricoltori (pari al 25% del pagamento di base per un massimo di 90 ettari).

          Angelo Frascarelli

  2. Gaetano

    Salve,

    vorrei sapere qual è il riferimento normativo che detta le regole dell’accesso alla riserva nazionale a punti per il 2016. E’ una circolare specifica di AGEA?

    1. Angelo Frascarelli

      Le norme della riserva nazionale derivano dal Reg. (UE) n. 1307/2013 (art. 30) e dal regolamento delegato (UE) n. 639/2014.
      A livello nazionale, la normativa comunitaria sulla riserva nazionale è stata attuata dal Decreto ministeriale n. 6513 del 8 novembre 2014 (art. 11) e successive modificazioni (DM n. 1420 del 26 febbraio 2015 e DM n. 1922 del 20 marzo 2015).
      Le condizioni e le modalità tecniche per l’accesso alla riserva nazionale (documentazione, presentazione della domanda) sono state stabilite da Agea, con Circolare n. ACIU.2015.275 del 3 giugno 2015. Tale Circolare Agea è valida per il 2015.
      Per la campagna 2016, la Circolare Agea n. 17361 del 12 giugno 2016 ha stabilito che le condizioni di accesso alla riserva nazionale sono le medesime previste dalla Circolare AGEA n. ACIU.2015.275 del 3 giugno 2015. Quindi, per il 2016, gli agricoltori che intendono accedere alla riserva nazionale devono far riferimento a quest’ultima Circolare Agea.

      Angelo Frascarelli

  3. carla

    Salve.
    Sono un agricoltore donna, ho 67 anni e da poco ho rilevato un’azienda agricola senza titoli Pac.
    Come posso fare per acquisire nuove quote?
    Cordiali saluti.

    1. Angelo Frascarelli

      Il termine “quote” è usato nel gergo degli agricoltori, ma dal punto di vista giuridico bisognerebbe parlare di “titoli all’aiuto”.
      La lettrice è in possesso di un terreno senza titoli all’aiuto. Chiede come acquisire tali titoli.
      Una possibilità potrebbe essere la presentazione di un domanda di accesso alla riserva nazionale nella fattispecie B “nuovi agricoltori”, che consentirebbe di ricevere gratuitamente i titoli da Agea. Ma questa possibilità è preclusa alla lettrice, in quanto la normativa prevede che possono accedere alla riserva nazionale gli agricoltori di età compresa tra 18 anni e 65 anni (decreto ministeriale n. 6513 del 18 novembre 2014).
      L’unica possibilità è quindi l’acquisto di titoli da un agricoltore che decide di venderli. Infatti i titoli possono essere trasferiti da un agricoltore ad un altro, anche a titolo oneroso, per compravendita, per affitto, per successione e altre forme di trasferimento.

      Angelo Frascarelli

    1. rponci

      Le domande di accesso alla riserva nazionale 2016 hanno avuto uno slittamento rispetto alla scadenza della Domanda Unica che è stata fissata al 15 giugno 2016.
      La circolare AGEA prot. AGEA.17371 del 12 luglio 2016 ha fissato al 16 settembre 2016 il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa di completamento delle domande di accesso alla riserva. Il suddetto termine è stato poi prorogato al 30 settembre 2016.
      A seguire, Agea deve effettuare l’istruttoria di tali domande, che richiede alcuni mesi di tempo. L’istruttoria delle domande alla riserva nazionale sta evidenziando una certa complessità, anche in virtù delle scarse risorse della riserva nazionale nel 2016.
      Ragionevolmente (ma non ci sono date certe), gli Organismi pagatori e Agea potrebbero concludere le istruttorie entro marzo 2017 e assegnare i titoli ad aprile 2017.
      La data certa è invece quella del pagamento. Tutti gli agricoltori, compresi quelli che hanno presentato richiesta di accesso alla riserva nazionale, riceveranno l’intero pagamento entro la data massima del 30 giugno 2017. Agea può anticipare considerevolmente la “data limite” del 30 giugno 2017.

      Angelo Frascarelli

  4. Nicola

    Sono una ragazza di 20 anni ho comprato una azienda con Ismea di circa 130ha devo fare domanda alla riserva nazionale. Perché i titoli dei vecchi proprietari erano bassi. Volevo sapere se Agea mi riconoscerà tutti i 130ha e il valore del titolo. Grazie

    1. rponci

      Il Reg. 1307/2013 (art. 30, par. 6) stabilisce che la riserva nazionale dovrà essere utilizzata in via prioritaria per l’assegnazione di titoli ai giovani agricoltori (fattispecie A, Circolare Agea N. ACIU.2016.119 del 1 marzo 2016).
      I “giovani agricoltori” che non detengono alcun titolo hanno diritto a ricevere un numero di titoli pari al numero di ettari ammissibili che detengono nell’anno di presentazione della domanda. Quindi, nel caso esposto, Agea riconoscerà un numero dei titoli pari a 130.
      Il valore dei titoli assegnati alla riserva nazionale è pari al valore unitario nazionale dei titoli nell’anno di assegnazione (valore medio nazionale).
      Nel 2015, tale valore ha assunto l’importo di 228,76 euro/ha; nel 2017, l’importo sarà leggermente inferiore (circa 223 euro/ha) per tener conto della riduzione del massimale nazionale. A questo importo, si aggiunge il pagamento greening (pari a circa il 50% del valore dei titoli) e il pagamento per i giovani agricoltori (pari al 25% del valore dei titoli, per i primi 90 ettari).

      Angelo Frascarelli

  5. luigi

    Salve.
    Ho un’azienda ubicata in zona montagna dal 2007. Ho 31 anni e sono diplomato in agraria. Quest’anno ho presentato domanda di accesso alla riserva nazionale per aumentare il valore dei titoli. Vorrei sapere se ho diritto o meno. Grazie.

    1. Angelo Frascarelli

      L’accesso alla riserva nazionale prevede cinque fattispecie:
      – giovani agricoltori (fattispecie A);
      – nuovi agricoltori che iniziano la loro attività agricola (fattispecie B).
      – agricoltori in zone montane o soggette a programmi di ristrutturazione connessi ad un intervento pubblico (fattispecie C);
      – agricoltori in zone con zone svantaggiate (fattispecie D);
      – per assegnare titoli in conseguenza di provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie (fattispecie F).
      La normativa prevede che le fattispecie A (giovani agricoltori), B (nuovi agricoltori) e F (Provvedimenti amministrativi) della riserva nazionale debbano accolte integralmente, mentre le richieste alle fattispecie C e D sono accolte solo in caso di disponibilità del plafond nazionale.
      Se lettore ha presentato una richiesta di accesso alla riserva nazionale nella fattispecie A “giovani agricoltori”, avrà le certezza di accoglimento della domanda; se invece ha presentato una richiesta nella fattispecie C “zone montana” non ha alcuna certezza di accoglimento.
      Nel 2016, nessuna domanda nella fattispecie C e D è stata accolta; nel 2017 dipenderà dal numero di domande e dalle risorse disponibili per la riserva nazionale che – ad oggi – non sono note.

      Angelo Frascarelli

  6. Francesco

    Buongiorno.
    Ho 37 anni e ho preso un terreno in affitto e fare domanda di primo insediamento, posso rilevare i titoli del proprietario, e fare anche domanda alla riserva nazionale a maggio 2017? Al mio CAA mi hanno detto che conviene tenere i titoli del proprietario, perché potrebbe passare molto tempo, prima che mi vengano assegnati i nuovi titoli, e quindi ricevere il pagamento. Inoltre mi hanno detto che avrei dovuto avere del bestiame a carico almeno dal 2016, ma come è possibile se mi sto insediando per la prima volta nel 2017 , avere del bestiame nell’anno precedente?
    Grazie.

    1. Angelo Frascarelli

      Il lettore rientra nella categoria dei “giovani agricoltori”, in quanto possiede i requisiti necessari:
      – insediamento per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda o che sia già insediato in un’azienda agricola nei cinque anni precedenti;
      – età inferiore a 40 anni.
      Il lettore può scegliere due strade per entrare in possesso dei titoli:
      – acquisire i titoli dal proprietario, con un contratto di affitto di terra e titoli;
      – presentare una domanda di accesso alla riserva nazionale nella fattispecie dei “giovani agricoltori” (fattispecie A).
      Le due strade sono entrambe valide.
      Nel caso dell’affitto di terra e titoli, gli stessi ritornano nel possesso del proprietario al termine del contratto di affitto.
      Nel caso di domanda alla riserva nazionale, i titoli sono di proprietà del lettore, anche dopo la scadenza del contratto di affitto.
      I tempi di pagamento sono diversi:
      – nel caso dell’affitto di terra e titoli, l’agricoltore dovrebbe ricevere l’acconto del 50% all’incirca a novembre 2017 e il saldo nei primi mesi del 2018;
      – nel caso di assegnazione dei titoli dalla riserva nazionale i tempi sono un po’ più lunghi; il lettore presenta la domanda al 15 maggio 2017 e i titoli saranno assegnati e pagati all’incirca ad aprile 2018.
      Il bestiame è necessario esclusivamente per l’ammissibilità delle superfici a pascolo; ai fini della Domanda Unica 2017, è sufficiente che il bestiame sia disponibile prima del 15 maggio 2017; non è necessario che sia presente in azienda nel 2016.

      Angelo Frascarelli

      1. 777

        Salve la disturbo per chiedergli un informazione, devo ereditare una società semplice ho più di 40 anni la società di cui devo diventare R.L non ha titoli AGEA, quest’anno 2016 ha effettuato richiesta con la fattispecie C ma ci e stato detto che non saranno assegnati titoli per mancanza di fondi, ora io mi chiedevo de era possibile per il 2017 fare richiesta con la fattispecie B nuovo agricoltore?

        1. Angelo Frascarelli

          Il Reg. 1307/2013 (art. 30, par. 6) stabilisce che la riserva nazionale dovrà essere utilizzata in via prioritaria per l’assegnazione di titoli a:
          – giovani agricoltori (fattispecie A);
          – nuovi agricoltori che iniziano la loro attività agricola (fattispecie B).
          Queste due fattispecie di agricoltori (“giovani” e “nuovi”) hanno le certezza di ricevere i titoli dalla riserva nazionale.
          Il lettore chiede i requisiti per essere inquadrato come “nuovo agricoltore” o meglio come “agricoltore che inizia a esercitare l’attività agricola”, termine utilizzato dalla normativa comunitaria.
          L’art. 28, paragrafo 4, del Reg. (UE) n. 639/2014 stabilisce che sono considerati “agricoltori che iniziano a esercitare l’attività agricola” soltanto quelli che:
          – hanno iniziato la loro attività agricola nell’anno civile 2013 o in qualsiasi anno successivo;
          – che presentano domanda di pagamento di base non oltre due anni dopo l’anno civile nel quale hanno iniziato a esercitare l’attività agricola; quindi devono aver iniziato l’attività non prima del 2015 per poter presentare la domanda di accesso alla riserva nel 2017.
          L’art. 30 del Reg. (UE) n. 1307/2013 precisa che il nuovo agricoltore è la persona fisica o giuridica che, nel corso dei cinque anni precedenti l’inizio dell’attività agricola, non ha praticato in nome e per conto proprio alcuna attività agricola, né ha esercitato il controllo su una persona giuridica dedita ad un’attività agricola. Nel caso delle persone giuridiche, la persona o le persone fisiche che esercitano il controllo sulla persona giuridica non devono avere praticato in nome e per conto proprio alcuna attività agricola, né avere esercitato il controllo su una persona giuridica dedita a un’attività agricola nel corso dei cinque anni precedenti l’inizio dell’attività agricola della persona giuridica
          Dopo aver esposto la normativa, torniamo al caso del lettore.
          Una società semplice (il caso del nostro lettore) è “nuovo agricoltore” se:
          – ha iniziato l’attività agricola non prima del 2015;
          – nei cinque anni precedenti la società non ha esercitato attività agricola;
          – tutti i soci sono “nuovi agricoltori”.
          Nel caso posto da lettore, se la società era già esistente nel 2014 e anni precedenti, non rispetta i suddetti requisiti. Inoltre, tutti i soci sono “nuovi agricoltori”?
          Nel caso in cui la società semplice non è “nuovo agricoltore”, il lettore può presentare la domanda di accesso alla riserva nazionale con una nuova ditta individuale oppure acquistare titoli sul mercato.

          Angelo Frascarelli

  7. Leonardo

    avendo fatto l’insediamento a capo dell’azienda e accesso alla riserva nel 2016, posso rifare la domanda alla riserva anche nel 2017 avendo preso in affitto più terra senza titoli?

    1. Angelo Frascarelli

      L’agricoltore ha presentato la domanda di accesso alla riserva nazionale nel 2016 come “giovane agricoltore” e – si presume – che la domanda sia stata accolta.
      Non può ripresentare un’altra domanda alla riserva nazionale.
      Infatti, ai sensi dell’art. 2, comma 3, del DM 20 marzo 2015 n. 1922, l’accesso alla riserva nazionale per le fattispecie A (giovani agricoltori) e B (nuovi agricoltori) è consentito una sola volta e la richiesta di accesso alla fattispecie A esclude la possibilità di presentare una richiesta di accesso alla fattispecie B, e viceversa.

      Angelo Frascarelli

  8. Aurora

    Buongiorno.

    Chiedo un’informazione rispetto ad una situazione di accesso alla riserva;
    nel 2015 un utente ha richiesto accesso alla riserva e gli sono stati attribuiti i titoli da riserva;
    nel 2017 l’utente crea una società semplice con un altro utente ( che non ha mai lavorato in ambto agricolo) e vorrebbero richiedere l’accesso alla riserva;
    questo è possibile? Visto che uno dei due rappresentanti ha già chiesto l’accesso alla riserva nel 2015?

    Grazie.

    Aurora

    1. Angelo Frascarelli

      Il caso in questione non possiede i requisiti per l’accesso alla riserva nazionale.
      Infatti, il caso illustrato dal lettore non rientra nella fattispecie A “giovani agricoltori” e neanche nella fattispecie B “nuovi agricoltori”.
      La società semplice è “giovane agricoltore”, se almeno un socio possiede i requisiti individuali di “giovane agricoltore”, ma il lettore non ne fa menzione.
      La società semplice è “nuovo agricoltore” se tutti i soci sono “nuovi agricoltori”. Nel caso in questione, un socio non possiede il requisito di “nuovo agricoltore”, in quanto ha iniziato l’attività agricola nel 2015. Inoltre l’accesso alla riserva nazionale è consentito una sola volta.

      Angelo Frascarelli

  9. Michela

    Sto per formare una società semplice con mio padre di 79 anni (agricoltore professionale) e mia nipote di 23 anni (che sarebbe l’amministratore).
    Vorrei sapere se è possibile accedere all’assegnazione dei titoli della riserva nazionale con la priorità assegnata ai giovani agricoltori. È necessaria una particolare ripartizione delle quote societarie?

    1. Angelo Frascarelli

      La risposta è positiva; la nuova società possiede i requisiti per l’accesso alla riserva nazionale come “giovane agricoltore”.
      La Circolare n. ACIU.142.2015 (paragrafo 12) ha stabilito i requisiti del “giovane agricoltore” nel caso di una persona giuridica. Affinché una persona giuridica sia considerata “giovane agricoltore”, occorre che il giovane agricoltore deve dimostrare il controllo effettivo e duraturo sulla persona giuridica. Agea ha fissato i requisiti del controllo in base al tipo di società: Srl, Spa, società cooperativa, società semplice, S.A.S. (vedi Terra e Vita n. 14/2017).
      Una società semplice è “giovane agricoltore” se almeno un socio risponde ai requisiti individuali di “giovane agricoltore”, in quanto si ritiene che tutti i soci esercitino il controllo gestionale indipendentemente dalle quote di capitale possedute. Quindi è sufficiente che il giovane agricoltore sia socio della società semplice, non è necessaria una particolare ripartizione delle quote societarie e non è necessario che il giovane agricoltore sia amministratore della società.
      I requisiti individuali del “giovane agricoltore” sono i seguenti:
      a) che si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda o che sia già insediato in un’azienda agricola nei cinque anni che precedono il 2017, quindi che si sia insediato dopo il 15 maggio 2012;
      b) che non ha più di 40 anni, compiuti nell’anno di presentazione della domanda.

      Angelo Frascarelli

  10. Samuele

    Salve.
    Nel 2016 ho fatto domanda alla riserva nazionale avendo dei terreni senza titoli in zona montana. Sono imprenditore agricolo e ho 26 anni. Ma ancora non si sa niente! Sapete per caso quando verranno assegnati questi titoli?
    Grazie.

    1. Angelo Frascarelli

      I titoli dalla riserva nazionale 2016 sono stati assegnati il 16 maggio 2017, con grave ritardo, ben 11 mesi dopo dalla scadenza della domanda (15 giugno 2016).
      Si ricorda che la riserva nazionale è utilizzata in via prioritaria per l’assegnazione di titoli a:
      – giovani agricoltori (fattispecie A);
      – nuovi agricoltori che iniziano la loro attività agricola (fattispecie B).
      Inoltre, gli Stati membri possono utilizzare la riserva nazionale per situazioni particolari, tra cui:
      – per zone montane e/o soggette a programmi di ristrutturazione connessi ad un intervento pubblico (fattispecie C);
      – per zone con svantaggi specifici (fattispecie D);
      – per cause di forza maggiore o di circostanze eccezionali che hanno impedito di accedere ai titoli (fattispecie D);
      – a seguito di provvedimenti amministrativi e decisioni giudiziarie (fattispecie F).
      Negli ultimi due anni, le domande di accesso alla riserva nazionale sono state numerose e il plafond della riserva è risultato insufficiente a soddisfare tutte le richieste.
      In tal caso la normativa prevede che le fattispecie A, B e F della riserva nazionale devono accolte integralmente e, a tal fine, tutti i titoli di tutti gli agricoltori devono essere tagliati all’occorrenza; invece, le domande delle fattispecie C, D e E non verranno accolte.

      Angelo Frascarelli

  11. antonella

    Mi sono inserita come capo azienda nel 2016 avendo meno di 40 anni. Non possedendo titoli ho fatto richiesta alla riserva nazionale. Ho un”azienda di 38 ha. È possibile che il 16 marzo mi abbiano assegnato 28 titoli?

    1. Angelo Frascarelli

      Gli agricoltori che accedono alla riserva nazionale nel 2016, con una domanda nella fattispecie A “giovani agricoltori”, hanno diritto a ricevere un numero di titoli pari al numero di ettari ammissibili che detenevano il 15 maggio 2016.
      Qualora gli agricoltori di cui alle fattispecie A detengano già titoli, hanno diritto a ricevere un numero di titoli pari al numero di ettari ammissibili dichiarati in domanda unica per i quali non detengono alcun titolo.
      Il valore unitario dei titoli è pari al valore della riserva nazionale (valore medio nazionale).
      Il lettore scrive di aver presentato una domanda di accesso alla riserva nazionale con 38 ettari di superficie ammissibile, pertanto deve ricevere 38 titoli del valore medio nazionale; non c’è motivo per cui debba ricevere un numero di titoli inferiori.
      I titoli della riserva nazionale 2016 sono stati assegnati da Agea dopo la seconda metà di maggio 2017.

      Angelo Frascarelli

  12. Leonardo

    Salve.
    Ho 35 anni e ho un’azienda di circa 45 ha di seminativi dal 2011. Ho comprato quest’anno 20 ha di terreno a seminativo e 20 ettari di terreno a pascolo ad un’asta giudiziaria. I nuovi 40 ha, sotto sequestro dal 2000, non hanno titoli e non sono stati interessati da titoli dalla nuova riforma. Volevo sapere: posso utilizzare la fattispecie F o qualche altra fattispecie per avere i titoli dalla riserva nazionale? E poi, volevo chiedere, le UBA necessarie per poter avere i titoli, sui pascoli, devono essere possedute tutte al 15 maggio 2017 o anche solo una parte entro il 15 maggio, e il resto (magari con qualche UBA in più) per esempio a settembre? Grazie mille.

    1. Angelo Frascarelli

      In merito alla prima domanda, il lettore chiede se può utilizzare la fattispecie F o qualche altra fattispecie per avere i titoli dalla riserva nazionale, visto che ha comprato 40 ettari di superficie ammissibile, senza titoli.
      Il lettore non rientra nella fattispecie F della riserva nazionale, la quale prevede l’assegnazione di titoli in caso di “… di una decisione giudiziaria definitiva o di un provvedimento amministrativo definitivo emanato dalla competente autorità…”. La fattispecie F ”… fa riferimento alle decisioni giudiziarie o ai provvedimenti amministrativi aventi ad oggetto fatti rilevanti ai fini dell’attribuzione o del calcolo dei titoli attribuiti a norma del Reg. (UE) n. 1307/2013, compresi la definizione di contenziosi relativi alla disponibilità di superfici necessarie per l’attribuzione dei titoli” (Circolare Agea n. ACIU.2015.275 del 3.06.2015). Non è il nostro caso.
      Il lettore non rientra neanche nella fattispecie A “giovani agricoltori”, in quanto manca il requisito dell’insediamento da “non oltre i 5 anni precedenti”.
      Il lettore non rientra neanche nella fattispecie B “nuovi agricoltori”, in quanto manca il requisito della presentazione della domanda “non oltre due anni dopo l’anno civile nel quale hanno iniziato a esercitare l’attività agricola”.
      Il lettore potrebbe rientrare nella fattispecie C “zone montane” o fattispecie D “aree svantaggiate”, ma sono due fattispecie non prioritarie per cui non c’è certezza dell’assegnazione dei titoli.
      In merito alla seconda domanda, il lettore chiede se le UBA necessarie per l’ammissibilità dei pascoli devono essere possedute entro il 15 maggio 2017.
      Il decreto ministeriale n. 1420 del 26 febbraio 2015 stabilisce che il pascolamento è soddisfatto quando il pascolo è comunemente applicato:
      – con uno o più turni annuali di durata complessiva di almeno 60 giorni;
      – la densità minima è di 0,2 UBA per ettaro riferita all’anno di presentazione della domanda.
      La densità minima di 0,2 UBA per ettaro è riferita ad un anno di pascolamento; se il requisito del pascolamento avviene nel periodo minimo di 60 giorni, la densità zootecnica diventa 1,2 UBA/ha. Per diversi periodi di pascolamento, va fatta l’opportuna proporzione.
      Alcune Regioni hanno derogato il carico minimo di bestiame stabilito a livello nazionale, al fine di tener conto delle specificità territoriali; quindi bisogna informarsi su eventuali deroghe regionali.
      Le UBA devono corrispondere ad animali individuati al pascolo, nell’ambito della Banca Dati Nazionale (BDN) delle anagrafi zootecniche, complessivamente detenuti dal richiedente e appartenenti a codici di allevamento intestati al medesimo richiedente.
      La Circolare Agea n. ACIU.2015.269 del 23.12.2015 prevede che il richiedente risulti detentore di un allevamento attivo presso BDN alla data del 15 maggio di ciascun anno; nel caso del lettore è necessario che il codice di stalla sia attivo al 15 maggio 2017.
      Il carico UBA/ha necessario per la verifica dell’ammissibilità dei pascoli è calcolato da Agea rapportando la consistenza media annuale dei capi desunta dall’Anagrafe di Teramo (BDN) alle superfici dichiarate come pascolate. Quindi, gli animali possono essere posseduti anche dopo il 15 maggio 2017, purché la consistenza media annuale rispetti la densità minima annua è di 0,2 UBA per ettaro.

      Angelo Frascarelli

Pubblica un commento