100 Km Blu, efficienza produttiva conservando l’ambiente

Il nuovo progetto di Aigacos lancia un messaggio in occasione dell’ Expo 2015 di Milano
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Si chiama ”100 km Blu”. E’ il progetto di cooperazione scientifica, tecnologica e di sviluppo internazionale ideato e sviluppato da Aigacos (Associazione italiana per la gestione agronomica e conservativa del suolo) in collaborazione con l’Università di Milano e di Teramo e di alcuni Enti di Sviluppo agricolo regionali per attivare un processo virtuoso di accumulo nel terreno dell’anidride carbonica (CO2) prodotta dalle aree metropolitane,mitigare gli effetti del cambiamento climatico ed elevare il contenuto di sostanza organica nel suolo, in abbinamento con una agricoltura efficiente e sostenibile a livello economico.

L’ APPUNTAMENTO CON L’EXPO 2015
Aigacos, con questo nuovo progetto, intende favorire finalmente la collaborazione tra aree urbane, metropolitane e rurali, promuovendo presso gli agricoltori in un raggio virtuale di 100 km dal centro di Milano l’applicazione dell’Agricoltura Blu, cioè di tecniche che rendono più efficiente la capacità delle grandi colture di accumulare CO2 nel suolo. Si prevede infatti di portare almeno il 50% degli agricoltori di una vasta area della pianura padana all’applicazione estensiva dei nuovi percorsi agronomici entro il 2015, data di apertura dell’Expo di Milano, per dimostrare, in occasione di questo evento di portata planetaria, che si può davvero perseguire l’obbiettivo comune di un ambiente più compatibile con la vita.

CON IL “SODO” SI LAVORA PER L’AMBIENTE
I percorsi tecnici che caratterizzano l’Agricoltura Blu sono la semina diretta su terreno non lavorato o lavorato al minimo, senza bruciatura o interramento dei residui colturali e l’instaurazione di una copertura vegetale costituita da specie erbacee annuali. L’integrazione di questi principi favorisce condizioni ottimali per la funzionalità e lo sviluppo radicale, un maggiore approfondimento ed un regolare approvvigionamento di acqua e di nutrienti. Dunque un’agricoltura che, oltre a produrre beni primari, mette a disposizione dell’intera comunità il suo enorme potenziale di “tutore” dell’ambiente, da un lato con la limitazione delle emissioni responsabili dell’ormai noto “effetto serra” e dall’altro con l’applicazione di agrotecniche capaci di aumentare la fertilità del terreno, che è uno dei grandi obiettivi che si pone l’Unione europea nei prossimi anni al quale saranno legati buona parte dei finanziamenti futuri.

IL PROGETTO IN QUATTRO FASI OPERATIVE
Il progetto “100 Km Blu” indurrà nell’agricoltore e nel contoterzista una modifica o un’aggiustamento volontario dell’attuale sistema di gestione dell’azienda agricola, attraverso quattro modalità principali:
1) formazione dei decisori e formatori, che sono i tecnici e funzionari provinciali e regionali;
2) formazione della base agricola attraverso manifestazioni in campo ed attività didattica e dimostrativa presso le aziende agricole che adottano le agro tecnologie Blu; 3) attività di ricerca agronomica, economica ed ambientale attraverso progetti dedicati con il collegamento tra varie università ed istituzioni di ricerca; 4) attività internazionale importando le competenze e le esperienze acquisite in vari paesi del mondo ed esportando il modello del progetto italiano.

UNA LUNGA ESPERIENZA DI GIORNATE IN CAMPO
Aigacos con “100 km Blu” mette a frutto un’esperienza maturata nel corso degli anni con incontri e convegni, ma soprattutto con sei edizioni di Agricoltura Blu In Campo, la giornata nazionale dedicata all agricoltura conservativa ideata da Aigacos e realizzata con la collaborazione di Veneto Agricoltura, Unima e Università di Padova e la partecipazione delle più importanti società costruttrici di attrezzature e macchine agricole, sementi, agrofarmaci e fertilizzanti.

Il Sole24Ore Business Media con le testate Terra e Vita e Il Contoterzista da sempre è al fianco di Aigacos come mediapartner esclusivo esercitando un ruolo centrale nell’organizzazione operativa delle manifestazioni in campo. Un appuntamento con gli agricoltori fissato ogni anno per la seconda metà del mese di luglio, dove si vedono all’opera, in un’area dimostrativa allestita appositamente presso l’azienda Sasse Rami di Veneto Agricoltura a Ceregnano (Rovigo), tutte le attrezzature dedicate alla minima lavorazione e alla semina su sodo.

EFFETTI SU PRODUZIONE E BILANCIO ECONOMICO
Poiché all’agricoltore interessa però verificare se e in quale misura l’applicazione del sodo o della minima lavorazione al posto delle lavorazioni tradizionali influenza la produzione finale delle principali colture estensive Aigacos, insieme all’università di Padova, ogni anno realizza prove applicative su colture di mais, soia e frumento. I risultati raccolti a Ceregnano confermano che l’Agricoltura Blu, se applicata correttamente nei tempi e nei modi nell’ambito della rotazione, non comporta riduzioni di produzione e nei casi in cui si dovessero verificare, rimangono sempre al di sotto dei limiti di convenienza. In altre parole significa che i risparmi che si ottengono dall’applicazione della minima lavorazione del terreno e del sodo, grazie al minore consumo di gasolio e al risparmio di manodopera e di ore/macchina, sono sempre superiori alle eventuali perdite di quintali per ettaro. Con l’aratura si consumano circa 80 litri/ha con emissioni pari a circa 300 kg/ha di CO2, mentre con l’Agricoltura Blu si impiegano solo 10 litri/ha di gasolio riducendo le emissioni di CO2 a 90 kg/ha.

DUE GIORNATE SUL DURO:
MARCHE E PUGLIA Aigacos e IlSole24Ore Business Media nel 2009, visto l’interesse suscitato tra gli agricoltori, hanno deciso di estendere l’attività in campo promuovendo due nuove manifestazioni dedicate al CentroSud Italia che si svolgeranno al momento delle semine del grano duro.

Due grandi aziende agricole nelle Marche e in Puglia metteranno a disposizione una parte di terreno dove sei seminatrici da sodo effettueranno la semina di alcune varietà di grano duro alla presenza di agricoltori e di tecnici. Rodolfo Santilocchi dell’università di Ancona e Michele Pisante dell’università di Teramo, sulla base di un percorso agronomico mirato e diversificato per le due aree di coltivazione, effettueranno una serie di rilievi al fine di documentare, dati alla mano, l’effetto “virtuoso “ del sodo sul bilancio aziendale ed ambientale.

Dunque Aigacos ed IlSole24Ore Business Media continuano a promuovere interazioni sempre più strette tra università e centri di ricerca, agenzie governative, agricoltori, settore privato, generatori di tecnologie ed organizzazioni non governative, per sostenere la definizione e l’applicazione di nuove politiche e di nuovi incentivi finalizzati, con l’obiettivo di ampliare l’accettazione sociale dell’agricoltura conservativa.

Dopo anni di scetticismo possiamo affermare che, grazie ad Aigacos e ai suoi associati, l’approvazione ufficiale dell’agricoltura conservativa da parte dei governi come politica di sviluppo nazionale ed internazionale per la valorizzazione dei servizi offerti dagli ecosistemi è ormai davvero prossima al traguardo.
 


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