Sui Psr Unima-Confai contro Confagri

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Guidi: aiuti solo per gli agricoltori. Unima-Confai: l’innovazione siamo noi

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“Sconcertati di fronte alle affermazioni rilasciate all’assemblea annuale di Unima del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, che ha  dichiarato che Confagricoltura è contraria all’accesso alle risorse del Psr da parte dei contoterzisti poiché tali aiuti competono solo agli agricoltori” si legge in un comunicato del Cai (Coordinamento agromeccanici italiani) cioè Unima e Confai. Visione offuscata – Quella del presidente di Confagricoltura è una visione offuscata e contraria alle esigenze delle aziende agricole, che nell’impossibilità di acquistare trattrici e altri mezzi di una certa potenza, chiedono sempre più l’intervento degli agromeccanici. Interventi qualificati – Ricordiamo a Guidi che è grazie alle imprese agromeccaniche che sono possibili interventi sempre più qualificati nei campi e a costi contenuti, con l’utilizzo di macchine di ultima generazione, rispettose dell’ambiente. Mezzi di alta produttività, ma dal costo elevato. Macchine per l’acquisto delle quali gli operatori necessitano di un sostegno per contenerne i costi di esercizio. Riconoscimento alla tipicità – Auspichiamo che il Mipaaf ricomprenda le imprese agromeccaniche tra i beneficiari del Psr, perché sarebbe un riconoscimento importante del sistema Pac – notoriamente sbilanciato verso altri tipi di agricoltura, di stampo estensivo e ispirato ai modelli del Nord Europa – alla tipicità di un’agricoltura italiana, basata su specializzazione e qualità dei prodotti, la cui distintività passa obbligatoriamente anche dall’innovazione in campo, che solo gli agromeccanici, ormai, riescono a garantire. Le provvidenze del Psr sono un sostegno per “accendere un debito”, poiché il restante elevato investimento finanziario continuerebbe infatti a gravare sui contoterzisti.Oggi le imprese agromeccaniche sono indispensabili alla moderna agricoltura e sono le uniche in grado di introdurre innovazioni tecnologiche in tema di meccanizzazione agricola. Fondi agli estranei -Ricordiamo inoltre al presidente Guidi che una parte importante dei fondi del Psr è destinato anche a beneficiari completamente estranei al settore primario (certe imprese dell’industria alimentare e della commercializzazione). Dichiarazioni contrastanti – Maggiore è lo stupore per tali dichiarazioni, considerando che appena pochi giorni or sono, proprio Uncai, affiliata a Confagricoltura, ha pubblicamente dichiarato che “l’associazione si è molto spesa in ogni sede italiana ed europea per far includere gli agromeccanici nei Psr, forte delle indicazioni di Bruxelles e dello stesso presidente De Castro, con il quale si è confrontata positivamente in molte occasioni”. La mano destra non sa quello che fa la mano sinistra? O questa è una messa all’angolo delle aspettative di Uncai? Dispiace che poche imprese agromeccaniche, che hanno aderito a una sigla dalla rappresentanza minoritaria come Uncai, non abbiano capito che i loro interessi sono subordinati alle esigenze di altri soggetti, al di là delle dichiarazioni di dirigenti molto più inclini alla roboanza che alla sostanza.