Simei-Enovitis, la parola d’ordine è sinergie

Enovitis Simei 2013

L’ accordo con Drinktec e con Fieragricola. L’integrazione tra esposizione e formazione

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Chiude Expò, apre Simei. Il polo di FieraMilano Rho continua ad essere l’ombelico del mondo, almeno di quello enologico. Il vento dell’internazionalizzazione soffia forte sopra la 26a edizione del Salone delle macchine per l’enologia e l’imbottigliamento organizzato da Unione italiana vini. L’ accordo di collaborazione siglato con Messe München ne rafforza il ruolo di hub per la diffusione delle tecnologie italiane. Nei fatti, dopo l’appuntamento del 3-6 novembre, l’edizione successiva di Simei si svolgerà a Monaco di Baviera dall’11 al 15 settembre 2017 come parte integrante di Drinktec, evento tra i leader mondiali per le tecnologie delle bevande e liquid food. E nel 2019 Simei tornerà in Italia estendendo l’offerta anche al settore beverage grazie al supporto di Drinktec.

«L’accordo raggiunto – commenta Domenico Zonin Presidente di Uiv – non ha eguali nel panorama fieristico internazionale. L’obiettivo è quello di creare una speciale costellazione di eventi per la tecnologia del vino, una vetrina dinamica e stimolante per la tecnologia, il trade e il marketing del settore». Un respiro internazionale riconosciuto anche dal ministero per lo Sviluppo economico che ha inserito già dalla scorsa primavera il Simei nel Piano straordinario per il made in Italy, riconoscendone l’efficace progettualità di sviluppo.

Tecnologia e interattività

L’innovazione tecnologica continua ad essere il fulcro attorno a cui ruota la manifestazione. Sono infatti ben 21 le opere meritevoli di menzione per l’Innovation Challenge “Lucio Mastroberardino” (si veda riquadro). Il concorso istituito da Unione Italiana Vini per offrire un riconoscimento ufficiale alle innovazioni presentate al prossimo Simei 2015, il bando era aperto a tutti gli espositori iscritti in possesso di un sistema, una macchina o un prodotto ritenuto all’avanguardia nel settore. La premiazione è prevista il 4 novembre, all’interno di un ricco programma di eventi, tutti fruibili. Una più razionale gestione degli spazi risolve infatti nell’edizione di quest’anno il problema della difficoltà a conciliare i momenti della formazione e dei workshop con la fase espositiva: i seminari si terranno infatti direttamente dentro i padiglioni e ogni evento dedica spazi di intervento alle aziende del settore merceologico di competenza. E per chi perde questi eventi? L’informazione al Simei 2015 continua a viaggiare sulla “nuvola”. Dal 1° settembre sono aperte le registrazioni online. Consentono di ottenere un badge d’ingresso implementato con il sistema Contag. Accostando il microchip alla smart station è possibile ottenere informazioni interattive presso ogni stand e presso ogni arena di seminario. Nel corso dell’edizione 2013 questo sistema ha consentito di scaricare 18.700 video, 157mila brochure e 95mila biglietti da visita aziendali. La novità 2015 sul fronte interattivo è quello della App Simei-Enovitis scaricabile per i dispositivi Ios e Android, che consente di ottenere le stesse informazioni inquadrando i QrCode o taggando gli sticker nfc presenti sui totem degli stand.

Enovitis si fa in tre

Enovitis, la rassegna gemella dedicata alle tecnologie da vigneto, non è infatti stata archiviata, bensì potenziata. L’accordo con VeronaFiere ha portato la versione più propriamente espositiva della manifestazione all’interno di Fieragricola, dal prossimo 3 febbraio a Verona e ha consetito di potenziare la versione applicatica di Enovitis in campo che nel 2016 conterà su due edizioni, al Nord e al Sud (quest’ultima in Puglia a giugno, presso l’azienda Torrevento di Corato -Ba). A FieraMilano Rho esordisce però quest’anno la prima edizione di un appuntamento dedicato – come spiega Unione italiana vini – al “business matching”.

Enovitis business, avrà come obiettivo l’organizzazione di un’agenda che metterà in contatto il meglio delle proposte del mercato nazionale ed internazionale con un audience di 300 top client italiani e esteri attraverso un appuntamento inedito di networking, studiato per garantire a visitatori ed espositori nuove opportunità di business e di aggiornamento professionale. Sono previste 8 sessioni affidate a due coordinatori, uno appartenente al mondo della ricerca ed uno in rappresentanza di aziende vitivinicole. Questi i temi delle sessioni: 1. Agricoltura di precisione e sistemi gestionali (Marco Vieri, Unifi – Maurizio Bogoni, Ruffino); 2. Impianto del vigneto (Rosario Di Lorenzo, Unipa– Massimiliano Biagi, Barone Ricasoli); 3. Gestione dello stato sanitario (Piero Attilio Bianco, Unimi – Giovanni Bigot, Perleuve); 4. Gestione suolo fertilità acqua (Diego Tomasi, Crea Vit – Loris Vazzoler, S. Margherita); 5. Gestione della pianta (Stefano Poni, Unicatt – Riccardo Castaldi, Cevico); 6. Gestione della vendemmia e della consegna in cantina (Vincenzo Gerbi, Unito – Stefano Biscaro, Sella e Mosca); 7. Gestione del paesaggio e del territorio (Ettore Capri, Unicatt – Carlo De Biasi, Zonin); 8. Gestione finanziaria di risorse e strumenti (Eugenio Pomarici, Unipd – Mauro Catena, Riunite-Civ). Il format è patrocinato dal Conaf (Ordine nazionale dottori agronomi e forestali). 

Sostenibilità e analisi sensoriale

Nel ricco calendario delle iniziative, spiccano i due convegni internazionali che caratterizzeranno le giornate del 3 e 4 novembre.

Sustainable viticolture as a tribute to wine quality” è l’ideale compimento del tema lanciato nell’edizione 2013, un recall per verificare a che punto è l’industria del vino in termini di sviluppo sostenibile. Ettore Capri, Professore Straordinario in Chimica Agraria Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Direttore del Centro Ricerche OPERA presiederà un parterre formato da alcuni tra i più importanti esponenti del mondo scientifico, della ricerca e diverse aziende private.

Spetta invece a Anita Oberholster (Dipartimento di Enologia e Viticultura della UC-Università della California, Davis) presiedere il comitato che ha dato vita a “Discovery the sensory factors”, evento che mira a codificare un linguaggio univerale condiviso in tema di analisi sensoriale, non solo del vino.

Questi workshop si svolgeranno in metodologia Ost (Open Space Technology) e saranno costituiti da 5 sessioni complessive, ognuna delle quali sarà autonoma ed accessibile anche singolarmente da parte dei partecipanti. Per aggiornamenti e informazioni: www.simei.it; www.enovitis.it.   

 

Terra e Vita 42/2015 L’Edicola di Terra e Vita