SIS: Riso 2014 semine in partenza. Superfici stabili, in aumento le varietà da risotto.

News dalla imprese

È ormai prossimo l’inizio
delle semine del riso in tutto il territorio italiano, a cominciare da chi
seminerà in asciutta. La situazione dei terreni appare buona, il tempo sta
aiutando nelle preparazioni e si spera
in una primavera con un clima più favorevole rispetto alla pessima annata 2013.
Ne dà notizia la SIS, la Società Italiana Sementi, impresa leader nella produzione
e commercializzazione di riso da seme.

La superficie
risicola in Italia per l’imminente campagna resterà invariata o forse aumenterà
leggermente a favore delle varietà da risotto, in primo luogo il Volano, la varietà che
oramai copre quasi tutta la quota commercializzata con la denominazione riso
Arborio. Un calo di aree coltivate è previsto invece per i risi tondi e di tipo
Indica. Le zone vocate a riso rimarranno le medesime, con posizione di primo
piano per il Vercellese. È invece ipotizzabile, ma non certo, un
ridimensionamento delle superfici nel Ferrarese.

Per quanto
riguarda il mercato in Italia, il superfino sta crescendo di prezzo, mentre il
seme Indica paga la concorrenza dei Paesi asiatici. Più in particolare, è una stagione molto
positiva per le varietà da risotto. Nella passata annata i prezzi dei risi
superfini erano infatti in calo, o comunque equiparati a quelli della
concorrenza straniera. Da qui una disaffezione degli agricoltori che hanno penalizzato
in particolare questo comparto seminando di meno, aiutati in questa scelta anche
da condizioni meteo particolarmente sfavorevoli per le semine stesse (primavera
piovosa e fredda). Il prodotto di questa tipologia raccolto nel 2013– Baldo,
Arborio, Volano, Carnaroli – spesso è risultato di qualità mediocre, innescando
così un rialzo del riso superfino (quasi 750 euro a tonnellata per il risone).

D’altro lato il
riso a seme Indica soffre invece la concorrenza dei competitors asiatici, in particolare Pakistan, Myanmar e Cambogia,
che esportano nel nostro Paese riso semigreggio o bianco lavorato a prezzi
molto competitivi, con una conseguente contrazione del mercato del lungo B. In
generale le produzioni dell’ultima campagna hanno oscillato tra le 6,5 e le 7 tonnellate
per ettaro, con delle rese alla raffinazione tendenzialmente basse
(verosimilmente attorno ai 55 kg con un globale di 70/72 kg per i risi da
interno e 62 kg di resa per i lunghi da esportazione ed i tondi).

Previsioni per il
resto della stagione: in alcuni Paesi europei ci sarà un’ulteriore contrazione,
in particolare in Francia, mentre in Italia si parla a livello nazionale di sostanziale
stabilità con un recupero di un migliaio di ettari circa.


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