Semi infetti da bonificare

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Le orticole sono soggette a numerose malattie trasmissibili per seme causate da funghi e batteri. I danni diretti sono ingenti e possono manifestarsi sul seme in germinazione, sui semenzali e sulle colture sia da produzione sia da seme. A questi si aggiungono le maggiori spese da sostenere per la difesa e la prevenzione, incluse quelle relative alle misure di quarantena e alla certificazione delle sementi. La sanità delle sementi rappresenta pertanto un imprescindibile fattore di qualità e può contribuire significativamente alla qualità dei prodotti orticoli da commercializzare. L’importanza del seme come vettore di patogeni si è accresciuta a seguito dell’intensità degli scambi commerciali (oltre a quelli a scopo di ricerca e di studio) del materiale sementiero in Italia e nel mondo, consentendo a specie patogene, e alle loro eventuali varianti sub specifiche, di raggiungere aree nuove anche molto lontane. Il seme è uno dei più efficaci mezzi di trasporto a lunga distanza di parassiti, soprattutto nel caso di materiale prodotto in pochi stabilimenti specializzati e di qui inviati in tutto il mondo. Innumerevoli, nel settore delle colture orticole, sono gli esempi di diffusione a livello internazionale di parassiti, verificatasi proprio attraverso semi infetti. Basta ricordare, a titolo di esempio per il settore delle insalate, gli agenti di tracheofusariosi (Fusarium oxysporum f. sp. lactucae), di alternariosi (Alternaria cichorii) e di muffa grigia (Botrytis cinerea) della lattuga. Tra le numerose malattie di natura batterica trasmesse per seme segnalate sempre su lattuga, sono importanti soprattutto quelle causate da Pseudomonas cichorii, agente causale del marciume batterico, e Xanthomonas campestris pv. vitians, responsabile della maculatura batterica.

La concia

Per prevenire la trasmissione di importanti patogeni tramite la semente infetta è necessario sottoporla ad un trattamento di concia. I mezzi sono fisici e chimici. Per quanto riguarda quelli di tipo biologico, ancora in fase di studio e di ricerca, interessanti risultati sono stati ottenuti mediante l’impiego di microrganismi antagonisti come il Bacillus subtilis e alcuni ceppi del genere Trichoderma. In merito ai mezzi fisici, la concia dei semi in acqua calda costituisce un mezzo di lotta efficace nei confronti di malattie fungine e batteriche. Un trattamento che può essere consigliato, in via generale, è l’immersione in acqua a temperatura variabile tra i 45 ed i 50 °C per un tempo compreso tra 20 e 60 minuti. Recenti studi nel settore hanno portato allo sviluppo di metodi innovativi di applicazione del vapore aerato e di elettroni. La concia dei semi delle specie orticole con fungicidi consentirebbe di limitare la diffusione dei principali patogeni fungini nel mondo, tuttavia pochi sono i mezzi chimici autorizzati per tale impiego e riconducibili fondamentalmente a preparati a base di rame, mancozeb, tiram, captano e metalaxil-m. Per il controllo dei patogeni fungini e batterici, risultati incoraggianti sono stati ottenuti anche immergendo i semi in soluzioni di ipoclorito di sodio all’1-1,2% per un tempo variabile compreso tra i 5 e 40 minuti.