Sementi, task force contro le frodi

RICERCA
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I progressi ottenuti dal miglioramento vegetale sulla tolleranza agli stress ambientali, il miglioramento tecnologico dal punto di vista dell’utilizzo industriale e nutrizionale, l’aumento produttivo dovuto alla selezione, richiedono un forte impegno economico, che, se non ricompensato, rischia di rallentare se non addirittura arrestare, l’attività dei ricercatori.

Dall’esigenza di tutelare i detentori dei diritti di moltiplicazione, nasce in Francia la Sicasov, struttura all’avanguardia dal punto di vista amministrativo, legale e tecnologico, che cura gli interessi di oltre 280 costitutori vegetali operanti in 21 paesi. La strategia con cui l’azienda affronta questo difficile mercato è basata sulla capacità di unire sotto un’unica bandiera costitutori e licenziatari, occupandosi di concedere diritti di moltiplicazione ed esigere le royalties, offrendo un database costituito da dati pluriennali gestiti con assoluta neutralità e confidenzialità. Oltre a ciò Sicasov s’impegna a difendere i propri associati e i loro licenziatari, in base ai principi di legalità e rispetto delle regole, cercando di sanare le irregolarità, quando possibile per via conciliatoria, altrimenti è in grado di fornire un’assistenza legale affidata a studi specializzati nella difesa del patrimonio intellettuale.

«Come accade già da anni nell’agroalimentare, anche nel settore sementiero c’è la presenza di frodi e contraffazioni» spiega Stefano Barbieri, responsabile Sicasov per l’Italia, intervenuto il 3 settembre scorso a Bologna a un convegno su quella che è una forma di contraffazione a tutti gli effetti e cioè la moltiplicazione di varietà vegetali protette senza averne diritto.

«Il fenomeno non va confuso con quello dell’utilizzo del seme aziendale di varietà protette a livello europeo, che è legittimo, se l’agricoltore rispetta le regole, utilizzando la semente prodotta solo all’interno della propria azienda e pagando una royalty che, sebbene inferiore rispetto a quella dei licenziatari, rappresenta un’equa remunerazione dei diritti dei costitutori».

Sicasov, dal 2012 è presente con un responsabile anche in Italia, esprimendo la volontà di perseguire gli obiettivi descritti, al servizio dei protagonisti della ricerca, divulgando le informazioni, con l’obiettivo di essere punto di riferimento per costitutori e loro licenziatari, promuovendo il dialogo con tutti i soggetti coinvolti: dalle istituzioni alle associazioni di categoria.

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