Saldo positivo per l’export Ue malgrado l’embargo russo

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L’ultimo rapporto della Commissione europea sulle esportazioni da e per la Ue

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L’import e l’export agroalimentare dell’Ue vola nel corso del 2015 nonostante l’embargo russo che limita i danni solo ad alcuni settori come il latte in polvere e i formaggi.

L’ultimo rapporto della Commissione evidenzia che le esportazioni agroalimentari Ue verso paesi terzi nel 2015 hanno raggiunto un valore record di 129 miliardi di €, con un incremento del 6% rispetto al 2014.

I principali aumenti sono stati fatti nelle esportazioni verso gli Stati Uniti e la Cina con valori rispettivamente del +18,5% e del +39%. La Cina inoltre ha superato la Russia come seconda destinazione di esportazione per i prodotti Ue. In valore assoluto l’aumento maggiore è stato registrato nell’export di cereali, cresciuto di 1,2 miliardi di €, seguite dai vini con più 835 milioni di € rispetto al 2014, e dai liquori con più 641 milioni di €.

Allo stesso tempo, il divieto russo alle importazioni di determinati prodotti è evidente nel valore più basso di esportazioni di latte in polvere e formaggi che sono diminuite nel 2015 di 963 milioni di € nel loro insieme rispetto ai valori dell’anno precedente e di frutta fresca il cui valore è calato di 341 milioni di €.

Gli scambi con paesi terzi sono stati molto attivi nel corso del 2015 anche relativamente alle importazioni che si sono accresciute, tra il 2014 e il 2015, di 113 miliardi di € – con un incremento dell’8,7% rispetto al 2014 – la bilancia commerciale 2015 per tutti i prodotti agroalimentari dell’Ue ha mostrato un surplus complessivo di 16 miliardi, un po’ inferiore ai 18 miliardi registrati nel 2014.

Le cifre delle esportazioni riferite solo a dicembre 2015 hanno raggiunto € 11,2 miliardi – quasi 1 miliardo di € (oltre il 9%) superiore a dicembre 2014. I maggiori aumenti dei valori mensili sono stati registrati per le esportazioni verso Stati Uniti, Cina e Giappone, così come per alcuni paesi del Medio Oriente, in particolare l’Arabia Saudita ed Emirati Arabi. In termini settoriali, l’aumento più grande rispetto al mese di dicembre 2014 riguarda i cereali, le verdure e la carne di maiale.

D’altra parte, le esportazioni sono diminuite a dicembre 2015 rispetto allo stesso mese del 2014 per il latte in polvere il cuoio e le pelli. Il più alto incremento delle importazioni mensili del mese di dicembre 2015 riguarda l’Ucraina, seguito dall’import da Stati Uniti e Australia. Le importazioni di caffè non torrefatto, tè, cereali, semi oleosi, frutti tropicali, spezie e frutta secca sono aumentate, mentre quelle di panelli, barbabietola e canna da zucchero, semi di soia e olio di palma sono diminuite.

 

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