Rosso, alleanza per una nuova varietà

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La ferrarese Fruitgrowing e il gruppo Origine prevedono di produrre 600 t in tre anni

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La scommessa italiana sul kiwi parte anche dall’introduzione di nuove varietà come, ad esempio, l’ultimissima a polpa rossa (medaglia d’argento alla prima edizione dei Macfrut Innovation Awards) su cui sta scommettendo il neonato gruppo Origine appena costituito tra Apofruit, Afe, GranFrutta Zani, Kiwi Uno, Op Kiwi Sole, FruttaC2, Pempacorer, Spreafico e Unacoa.

Un nome commerciale per questa cultivar ancora non è stato studiato sicché, per il momento, si usa quello dato dallo sviluppatore cinese (HFR18), un gruppo di ricerca del centro kiwi della provincia cinese di Sichuan guidato dal professor Li Ming Zhang.

I diritti di commercializzazione e produzione su scala mondiale (eccetto che in Cina, Australia e Nuova Zelanda), sono stati concessi all’azienda ferrarese Fruitgrowing equipment and service srl che ha lanciato ufficialmente il prodotto all’ultima edizione di Macfrut assieme al piano di riconversione di Origine.

Dopo l’ok dell’osservatorio fitopatologico del Mipaaf arrivato nell’agosto di quest’anno, da metà settembre è iniziata la raccolta dei primi 1.000 q prodotti nei campi sperimentali a Cesena.

Maggiore calibro e shelf life

 

«Rispetto al kiwi rosso esistente sul mercato – ha precisato Antonio Ruffo, amministratore delegato dell’azienda – e sviluppata sempre dallo stesso centro cinese, la nuova cultivar presenta una maggiore colorazione della polpa, fino al 40%; una shelf life che arriva fino a cinque mesi; un calibro maggiore che oscilla tra gli 80 e i 100 g e una produttività/ha in linea con la media, di circa 30 t».


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