Rivoluzione in etichetta

AGROFARMACI
TV_15_06_confronto_etichette

Produttori e rivenditori di agrofarmaci
non possono mai abbassare la guardia,
e nemmeno gli utilizzatori. Appena assorbiti,
nel 2014, i primi effetti dell’applicazione del
Pan (si veda riquadro) e delle registrazioni a
norma del Reg.1107/2009, scatta nel 2015
la nuova norma Clp (acronimo di Classification,
labelling and packaging of substances
and mixture
) che rivoluziona le etichette.
Questa volta Bruxelles c’entra poco. Il Reg.
1272/2008 deriva infatti dall’accordo vincolante
sottoscritto nel 2003 dalle Nazioni
Unite per l’adozione a livello mondiale di un
sistema armonizzato di classificazione ed etichettatura
dei prodotti chimici (fin qui molto
diversi nei differenti Paesi) per aumentare
la protezione della salute e dell’ambiente.

Il VII Convegno nazionale Gowan, che si è
tenuto a Cervia (Ra) il 28 gennaio ha fatto il
punto sull’impatto per le rivendite e le aziende
agricole. A partire daI prossimo 1° giugno
i nuovi agrofarmaci immessi in commercio
devono adottare i nuovi criteri di classificazione
per i pericoli fisici, per la salute e per
l’ambiente, nuove avvertenze, nuovi pittogrammi
(i simboli a rombo, si veda figura) e
una nuova codifica delle indicazioni di pericolo
e di prudenza. Le etichette per i vecchi
prodotti saranno tollerate fino al 1° giugno
2017. «Ne risulta – spiega Maristella Rubbiani
dell’Istituto superiore di sanità – che la
stessa miscela può essere classificata ben
diversamente, a causa dei nuovi criteri, dei
nuovi limiti di concentrazione e dei nuovi metodi di calcolo». Impossibile infatti una conversione
diretta tra vecchia e nuova etichetta.
Molti agrofarmaci avranno una categoria
di pericolo più elevata rispetto al passato ed
alcuni prodotti non classificati lo diventeranno
con effetti sugli obblighi relativi alla tenuta
dei registri, all’immagazzinamento e anche
sui disciplinari di produzione integrata, che
attualmente si basano sulla classificazione
tossicologica e delle frasi R, integralmente
sostituite dal nuovo sistema Clp.

«Ci sono pericolose sfasature – denuncia
Monica Garbarino di Agrofarma – tra i tempi
di applicazione di Clp e Pan». Per questo,
in particolare per la tenuta dei registri e per
l’obbligo del patentino per l’acquisto, Agrofarma
ha sollecitato un chiarimento da parte
del ministero della Salute per il periodo che
va dal 1° giugno al 26 novembre. «In questa
fase – conclude Dante Zauli di Gowan – occorre
la massima condivisione di informazioni
tra tutta le filiera per adempiere in maniera
positiva ai nuovi obblighi previsti».

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