Riso e Pac, una specificità da conoscere e gestire

paddy rice field with cloud background

Greening e pagamento accoppiato vanno utilizzati al meglio. I titoli dei risicoltori subiranno la convergenza. Rimangono molte deroghe positive

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Il settore del riso ha sempre beneficiato di un sostegno della Pac molto rilevante e abbastanza favorevole.  Negli ultimi 15 anni, i cambiamenti della Pac nel settore del riso sono stati numerosi e mutevoli: prima il sostegno di prezzo, poi il disaccoppiamento parziale, a seguire il disaccoppiamento totale; dal 2015, il greening e il nuovo pagamento accoppiato (tab. 1). Anche oggi il riso mantiene molte specificità rispetto agli altri settori agricoli, in particolare le deroghe al greening e il pagamento accoppiato.

Un risicoltore può beneficiare di almeno tre pagamenti diretti:

–   pagamento di base, erogato sulla base dei titoli all’aiuto;

–   pagamento ecologico (pari al 51,7% del pagamento di base), se l’agricoltore rispetta gli impegni del greening;

–   pagamento accoppiato.

Se il risicoltore è un giovane agricoltore, potrà avere anche il pagamento per i giovani agricoltori (pari al 25% del pagamento di base).

Il calcolo dei titoli definitivi

Il 1° aprile 2016, Agea ha comunicato il portafoglio dei titoli definitivi 2015-2020 relativi al pagamento di base.

Il valore dei titoli per ognuno dei sei anni di applicazione della Pac 2015-2020 è calcolato tenendo conto del principio della convergenza, in base al quale entro il 2019 tutti in titoli si devono avvicinare al un valore unitario uniforme (flat rate): l’Italia ha scelto di applicare il criterio di convergenza parziale sulla base del “modello irlandese”.

Gli agricoltori con i titoli di valore elevato subiranno una riduzione graduale del sostegno per aumentare il valore dei titoli degli agricoltori che hanno valori bassi.

I risicoltori sono generalmente agricoltori che possiedono titoli di valore elevato; per tale fattispecie di agricoltori, il “modello irlandese” prevede un decurtazione del valore dei titoli fino ad un massimo del 30% del loro valore Unitario Iniziale (VUI).

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