Rischio lepidotteri sulle ortive in pieno campo

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In questo periodo potrebbero intensificarsi anche sulle ortive attacchi della piralide (Ostrinia nubilalis) la quale solitamente in agosto raggiungere il picco del volo della II generazione, con presenza di adulti ed ovideposizioni anche nel mese successivo.

 

Che razza di piralide?

Con condizioni climatiche favorevoli a questo lepidottero i danni su pomodoro, peperone, fagiolo e fagiolino da industria possono essere rilevanti, soprattutto in aree dove è diffusa la coltivazione del mais. In settembre il mais in fase di maturazione è meno attrattivo per la piralide che si sposta più facilmente su colture ortive. Pertanto si consiglia di proseguirne il monitoraggio con l’ausilio di trappole attrattive. Si ricorda che quest’insetto è caratterizzato in Italia dalla presenza di due razze geografiche (ceppo E e Z) che in alcune aree hanno dato vita ad una terza razza ibrida (ceppo EZ). Queste razze si differenziano per variazioni nei feromoni femminili. Pertanto, se non si conosce la razza diffusa nella propria area, è consigliabile usare trappole innescate con fenilacetaldeide che attrae prevalentemente le femmine. In alternativa sarà necessario utilizzare i tre diversi feromoni che, però, vanno posti in trappole diverse, posizionate ad una certa distanza tra loro, per evitare che interferiscano.

 

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