RIFORMA PAC. Le domande degli agricoltori

Domande e risposte in pillole sui cambiamenti in corso
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La Pac cambierà da oggi al 2013?
No, fino al 2013 non sono previsti cambiamenti della Pac.
Tuttavia, l’agricoltore deve tener presente i cambiamenti già approvati con l’Health check:
– dal 2011, cessa l’aiuto accoppiato del pomodoro da industria, delle pesche e pere da industria; il relativo aiuto accoppiato viene disaccoppiato;
– dal 2011, viene abolito l’aiuto accoppiato alla barbabietola da zucchero;
– dal 2012, cessa l’aiuto accoppiato ai foraggi essiccati, alle piante proteiche, al riso, alle sementi, alla frutta a guscio e alle prugne da industria; il relativo aiuto accoppiato viene disaccoppiato.
– dal 1° aprile 2015, termina il regime delle quote latte.
– dal 1° gennaio 2016, cessa il divieto di nuovi impianto dei vigneti.

Ho titoli in eccedenza, mi conviene tenerli o venderli?

Un agricoltore che ha la prospettiva di aumentare la superficie aziendale nel giro di uno o due anni, ha convenienza a mantenere il possesso dei titoli per poterli attivare nei nuovi terreni.
Invece, un agricoltore che non ha la prospettiva di aumentare la superficie aziendale nel breve termine, ha convenienza a vendere i titoli in eccedenza, in modo da capitalizzare il loro valore, che altrimenti non produrrebbero alcun beneficio. Oltretutto, con l’avvicinarsi del 2014, il sostegno generato dai titoli potrebbe ridursi notevolmente. Anche per questo motivo, è consigliabile vendere i titoli in eccedenza.

Possiedo alcuni terreni ammissibili, ma non ho titoli a sufficienza. Mi conviene acquistare i titoli?

In questa situazione, l’acquisto dei titoli può risultare conveniente, in quanto l’agricoltore può abbinare i titoli ai terreni ammissibili per altri quattro anni, dal 2010 al 2013, e riscuotere il relativo importo.
La convenienza va valutata in funzione del costo di acquisto dei titoli; pertanto occorre una semplice valutazione economica e finanziaria.
Se il prezzo di compravendita dei titoli è di 1-1,5 il loro valore, l’agricoltore potrebbe avere convenienza al loro acquisto. Infatti, il valore dell’acquisto sarebbe ammortizzato nel primo anno (2010) o, al massimo, nei primi due anni (2010 e 2011), generando un beneficio netto per i restanti anni fino al 2013.

Dopo il 2013, i titoli avranno ancora un valore?

Per rispondere a questa domanda è necessario attendere gli esiti della riforma della Pac post-2013.
Il dibattito attuale evidenzia una netta concordanza tra i politici nel superamento dei titoli storici, per passare a titoli omogenei (regionalizzazione), probabilmente su base europea.
Non è da escludere che il passaggio dai titoli storici a quelli omogenei avvenga con una certa gradualità. Se i pagamenti diretti rimarranno in vigore anche dopo il 2013, la gestione dei titoli sarà comunque completamente diversa dall’attuale.


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