Quote latte. Multe in vista per l’Italia

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L’Italia ha superato la quota nazionale e scattano automaticamente le multe a carico degli allevatori

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I dati diffusi da Agea sulle consegne di latte del mese di marzo 2015 confermano che l’Italia ha superato la quota nazionale per cui scattano automaticamente le multe a carico degli allevatori che hanno superato le quote individuali. Dopo anni di mancato splafonamento si ritorna agli eccessi produttivi. Il dato complessivo del latte raccolto sfiora gli 11 milioni di t ed è largamente superiore a quello degli ultimi anni quando si era attestato su 10,8 milioni di t. L’esubero rispetto alla quota nazionale di riferimento si ferma così a quasi 80mila t. Rispetto allo scorso anno la produzione italiana di latte è cresciuta di 250mila t in linea con i ritmi di crescita registrati in media nella Ue. Come sempre la Lombardia è in testa con la sua produzione di 4,6 milioni t, seguita a distanza dall’Emilia-Romagna con 1,73 milioni di t, Veneto (1,12 milioni di t) e Piemonte (1 milione di t). All’ultimo posto la Liguria con appena 3mila t di latte. Il decreto legge in corso di approvazione  aveva previsto con largo anticipo questo splafonamento per cui la rateizzazione del pagamento delle multe in tre rate senza interessi, risulterà molto gradita agli allevatori per ingoiare questo ultimo amaro boccone di un regime di quote che ha creato solo difficoltà. Ma non è detto che questa possibilità di pagare il debito a rate e senza interessi, non scoraggi i soliti splafonatori dal tentare le solite strade dell’apertura di un contenzioso per non pagare per nulla le multe. Ancora una volta potrebbero essere solo gli onesti a fruire della rateizzazione e a pagare regolarmente le multe. tutti i dati regionali su TerraeVita 23/2015 L’Edicola di Terra e Vita