Quote latte. Italia entro i limiti

DATI AGEA
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E’ ormai ufficiale che nella campagna lattiera 2011/2012 le consegne di latte non hanno superato la quota nazionale. Quindi l’Agea, dopo aver chiuso i conteggi, ha avviato la procedura di restituzione del prelievo riscosso ma ora risultato non dovuto.

La normativa in materia stabilisce infatti che il prelievo non è dovuto dai singoli allevatori che hanno superato la quota individuale di produzione nel caso in cui la sommatoria delle quantità prodotte individualmente non superi la quota nazionale assegnata dall’Ue. E anche per questo anno si è verificata tale situazione di contenimento della produzione, dovuta come ritengono molti operatori soprattutto alla crisi di mercato del settore lattiero caseario.

In particolare per la campagna 2011/2012, che come sempre va da inizio aprile a fine marzo dell’anno successivo, i dati finali sulla produzione italiana di latte diffusi dall’Agea sono questi:

  • Quantitativo nazionale garantito: 10.967.026,636 tonnellate di latte
  • Saldo mobilità temporanee: 83.952,786 tonnellate di latte
  • Quantitativo nazionale di riferimento: 10.883.073,850 tonnellate di latte
  • Quantitativo consegnato rettificato: 10.841.951,361 tonnellate di latte.

In definitiva la produzione italiana di latte è risultata di circa 41mila tonnellate inferiore rispetto alla quota assegnata.

Ma quest’anno si torna a crescere

La campagna 2012/2013 partita ad aprile di quest’anno registra però già un aumento delle consegne ed infatti anche per questo mese di agosto le consegne risultano in aumento rispetto l’anno scorso. In particolare nel mese di giugno le consegne già definitivamente contabilizzate (tabella 1) sono aumentate dell’1,8% rispetto al 2011, arrivando a quota 917.948 tonnellate di latte.

La variazione tendenziale da inizio campagna è di un aumento del 3,1% mentre i dati definitivi delle consegne cumulate fino a giugno 2012 evidenziano un aumento di circa 90mila tonnellate rispetto al dato dello stesso periodo della campagna precedente.

Regioni come il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia evidenziano già aumenti che sfiorano il 4% tra il dato cumulato delle consegne di giugno 2012 e quello delle consegne di giugno 2011.

2011, regione per regione

Per quanto riguarda i dati definitivi della campagna 2011/2012 ripartiti per regioni (tabella 2) si rileva che la Lombardia è nettamente in testa alla graduatoria delle regioni che producono di più, con circa 4,5 milioni di tonnellate di latte prodotte.

Veneto ed Emilia largamente distanziate, ma sono le regioni maggiormente interessate agli aumenti di produzione della nuova campagna 2012/2013.

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