Quasi 42 milioni di aiuti nazionali alla zootecnia

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Di questo stanziamento, 13,5 milioni vanno agli allevamenti colpiti dal sisma

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Il ministero per le Politiche agricole ha deciso di integrare con una quota uguale il finanziamento disposto dall’Ue per il settore zootecnico a favore di ogni Stato membro, per cui è stato previsto un budget totale di 41.884.600 euro.
Il “pacchetto di misure” disposte dal Mipaaf è riportato in una apposita circolare, già inviata alla Commissione per verificare la sua conformità alla regolamentazione comunitaria di riferimento, e in corso di emanazione nei primi giorni di marzo 2017, che ipotizza sei misure specifiche destinate a particolari tipologie di allevamento realizzati in zone particolari come la montagna e le zone terremotate.
In particolare tre misure riguardano rispettivamente il latte bovino in montagna, gli ovicaprini e i suini da riproduzione, applicabili all’intero territorio nazionale e tre riguardano rispettivamente bovini e bufalini, ovicaprini e suini dedicate esclusivamente ai territori colpiti dal sisma dello scorso anno.
Il suddetto budget di 41.884.600 euro è ripartito in 28.384.600 per le tre misure “nazionali” e 13.500.000 per i territori colpiti dal sisma.
Gli aiuti devono essere pagati entro settembre 2017.

I criteri per l’assegnazione dei premi sono stata previsti così dal Ministero:

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A) Misure per tutto il territorio nazionale

– (Misura 1) Allevamenti di bovini da latte in zone montane: 14.000.000 di euro sono destinati alle aziende delle zone montane. Il premio verrà̀ concesso per ogni vacca da latte presente in azienda al 31 luglio 2016, riscontrato dai dati presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN), che abbia partorito almeno una volta.
Il premio sarà̀ così modulato:

  •  per i primi 100 capi verrà dato il 100% del valore del premio;
  •  dai 100 ai 200 capi verrà̀ dato il 50% del valore del premio;
  •  dai 200 capi in poi verrà̀ dato il 25% del valore del premio.

– (Misura 3) Allevamento ovicaprino: 6.000.000 di euro. L’importo massimo dell’aiuto è fissato a 15 euro a capo ed eventuali economie verranno utilizzate per finanziare la misura 1.
Il premio verrà̀ concesso per ogni capo ovino e caprino di età superiore ai 4 anni macellato nel periodo tra il 1° marzo ed il 30 giugno 2017, riscontrato dai dati presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN).
Il sostegno è limitato al massimo al 15% della consistenza del gregge.

– (Misura 5) Allevamento suinicolo da riproduzione: 8.384.600 di euro sono destinati per gli allevamenti suinicoli da riproduzione. L’importo massimo dell’aiuto è fissato a 45 euro a scrofa ed eventuali economie verranno utilizzate per finanziare la misura 1.
Il premio verrà̀ concesso  per ogni scrofa che termina la lattazione nel periodo tra il 1° marzo ed il 30 giugno 2017, previo riscontro del rispetto del periodo di lattazione di almeno 28 giorni tramite certificato rilasciato da un veterinario iscritto all’albo dell’ordine professionale.
Per gli allevamenti con meno di 1.000 scrofe è previsto un premio maggiorato del 25%.

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B) Misure per il territorio interessato dal sisma (per le aziende ubicate in uno dei 131 comuni calpiti)

– (Misura 2) Allevamenti bovini e bufalini: 10.000.000 di euro. La misura interessa tutti i capi bovini, sia da latte sia da carne senza specifiche di purezza di razza, e bufalini. Il premio verrà̀ concesso per ogni capo di età superiore a 12 mesi presente in azienda alla data del 31 luglio 2016, riscontrato dai dati presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN).

– (Misura 4) Allevamenti ovicaprini: 2.000.000 di euro. Il premio verrà concesso per ogni capo ovino o caprino di età maggiore a 6 mesi presente in azienda alla data del 31 luglio 2016 , riscontrato dai dati presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN).

– (Misura 6) Allevamento suino: 1.500.000 euro. Il premio verrà concesso per un numero di capi pari alla consistenza media presente in azienda nel periodo tra il 1° ed il 31 luglio 2016 , riscontrato dai dati presenti nella Banca Dati Nazionale (BDN).        Giuseppe Fugaro

 

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LA TEMPISTICA
Secondo Confagricoltura Mantova «gli agricoltori interessati dovranno presentare domanda ad Agea dal 28 marzo al 17 aprile. Entro il 21 luglio invece dovrà essere presentata una dichiarazione integrativa, contenente il numero di capi per i quali è richiesto l’aiuto. Agea erogherà i pagamenti entro il 30 settembre».
C’è però da sottolineare che le tempistiche non sono contenute nella circolare ministeriale e quindi verranno riportate dalla circolare Agea di prossima emanazione. L’unica cosa certa è che gli aiuti devono essere pagati entro settembre, in quanto questa norma è prevista dal regolamento comunitario, anche se non riportata chiaramente nel decreto ministeriale (qui è solo ricordata con una citazione criptica dell’articolo del regolamento in cui è contenuta).       Orlando Fortunato