Psr Veneto, cooperare e innovare

Depositphotos-11353140-original-398x400.jpg

Una delle grandi novità dello sviluppo rurale, la misura 16 denominata “Cooperazione”

Leggi l’articolo originale Psr Veneto, cooperare e innovare su Terra e Vita.

La Regione Veneto ha avviato, a partire dallo scorso aprile 2015, un interessante percorso informativo per il suo territorio (e non solo) sulla Misura 16 denominata “Cooperazione”, destinata ad essere una delle grandi novità dei PSR 2014-2020 nelle varie regioni italiane. Il Veneto ha dato così un senso e un’interpretazione molto concreta a termini nuovi come “PEI- Partenariato europeo per l’innovazione” e “Gruppi operativi” (http://ec.europa.eu/eip/agriculture/en).

 

Obiettivi della misura

La misura si sviluppa in interventi che sostengono forme di cooperazione tra soggetti economici e sociali diversi ed è finalizzata al superamento degli svantaggi economici, ambientali o di altro genere derivanti dalla frammentazione, oltre che allo sviluppo dell’innovazione e al trasferimento di conoscenze nel settore agricolo, forestale e nelle zone rurali in genere.

La misura prevede uno stanziamento pari a quasi 28 milioni di € fino al 2020 e sarà ripartita in sei interventi.

I primi due interventi sostengono la costituzione e l’attività di Gruppi operativi secondo la metodologia dei Partenariato europei dell’Innovazione (PEI) cioè dei partenariati temporanei tra soggetti di diversa natura che cercano di affrontare una certa problematica attraverso il concorso innovativo di competenze diverse, attivando Progetti Pilota. Tali interventi sono:

–   16.1.1 Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura;

–   16.2.1 Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie.

Il Gruppo operativo con l’intervento 16.1.1 si costituisce e gestisce l’attività, con il 16.2.1 può sviluppare un progetto innovativo, anche integrando altre misure del PSR. La logica che guida questa misura è la seguente: individuare il problema, scegliere i partner che meglio possono risolverlo, costituire il Gruppo, sviluppare il progetto in cooperazione, partecipare e confrontarsi con la rete europea per l’innovazione (PEI).

Vi sono inoltre altri quattro interventi che attivano, attraverso “Gruppi di cooperazione”, progetti più specifici e finalizzati a precise tematiche:

–   16.4.1 Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte;

–   16.5.1 Progetti collettivi a carattere ambientale funzionali alle priorità dello sviluppo rurale;

–   16.6.1 Sostegno alle filiere per la produzione di biomasse nel settore alimentare, energetico e per i processi industriali;

–   16.9.1 Creazione e sviluppo di pratiche e reti per la diffusione dell’agricoltura sociale e delle fattorie didattiche.

Vediamo di seguito la descrizione puntuale dell’intervento che sostiene la costituzione e l’avvio dei Gruppi Operativi (G.O.) e al quale la Regione Veneto ha assegnato 6,5 milioni di euro (per le informazioni complete su tutti gli interventi v. sito www.piave.veneto.it).

 

Costituzione dei “Gruppi Operativi”

Beneficiari –Un soggetto del costituendo G.O. (ad esempio un’impresa agricola, un ente di ricerca, un organismo di consulenza, un ente di formazione etc).

 

Spese Ammissibili –Le spese ammesse sono le seguenti:

–   attività amministrative,

–   studi di fattibilità,

–   attività di animazione ed informazione,

–   progettazione del “Piano delle Attività”.

 

Criteri di selezione – Sarà valutata la qualità della proposta in termini di raggiungimento degli obiettivi della strategia PEI- AGRI (gli obiettivi fondamentali sono contenuti in due termini chiave: produttività e sostenibilità del modello agricolo).

Tipologia di sostegno – Contributo in conto capitale e 100% della spesa ammessa (la durata massima delle attività è di 12 mesi).

 

Gestione dei “Gruppi Operativi”

Beneficiari – Almeno due soggetti in grado di svolgere le azioni del Piano delle Attività ed almeno uno con la qualifica di impresa del settore agricolo, agroalimentare o forestale o una loro associazione. Tali soggetti devono aver sottoscritto un accordo (ATS, consorzio, etc) ed aver adottato un “Regolamento interno”.

 

Spese ammissibili – Le spese ammesse sono le seguenti:

–   costi amministrativi per la costituzione dell’accordo;

–   costi di esercizio della cooperazione (personale, viaggi, spese generali);

–   costi di divulgazione dei risultati.

 

Criteri di selezione – I criteri di selezione sono i seguenti:

–   qualità della proposta in termini di applicabilità dei risultati, adeguatezza della tempistica e del budget;

–   qualità della proposta in termini di aderenza al modello interattivo di innovazione;

–   tipologia di azione prevista;

–   composizione e pertinenza della partnership;

–   qualità della proposta in termini di raggiungimento degli obiettivi del PEI e del PSR Veneto;

–   pertinenza delle misure attivate;

–   qualità del piano di comunicazione.

 

Tipologia di sostegno – Contributo in conto capitale e 100% della spesa ammessa (la durata massima prevista è di 5 anni).

 

* Europe Direct Umbria Cesar