Produzioni tipiche di IV gamma ad alta shelf-life

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L’offerta dell’azienda Sempreverde (Molfetta – Ba), è varia, ma ha il punto di forza nella cicoria catalogna, nella cui produzione è una delle aziende più importanti del barese

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La cicoria catalogna a puntarelle di Molfetta (o cimata) in vassoi, cuori di sedano da utilizzare tal quali e rosette di cavolo broccolo e di cavolfiore, da cuocere, in vaschette o vassoi di diversi formati, da 150 a 400 g netti. Ancora cimette di rapa, cicoria catalogna tagliata ed erbette in buste da 200 a 500 g netti. L’offerta di ortive da IV gamma dell’azienda Sempreverde dei fratelli Gianfranco e Alessandro Favuzzi, 80 ha a Molfetta (Ba), è varia, ma ha il punto di forza nella cicoria catalogna, nella cui produzione è una delle aziende più importanti della provincia di Bari.

«Il cuore della produzione autunno-vernina è rappresentato dalla cicoria catalogna, il cui ciclo colturale dura circa 90 giorni – afferma Gianfranco Favuzzi –. La cicoria catalogna a puntarelle è un ortaggio tipico dell’orticoltura pugliese, utilizzato soprattutto per il consumo crudo delle puntarelle. Queste sono germogli teneri e carnosi che nelle fasi successive di accrescimento danno origine all’impalcatura fiorale della pianta».

La coltivazione avviene in pieno campo negli agri di Molfetta, Bitonto e Giovinazzo «dove le condizioni pedoclimatiche sono ideali per la sua crescita. Le selezioni che coltiviamo ben si adattano a trapianti che variano da precocissimi, all’inizio di agosto, a molto tardivi, a ottobre. Così otteniamo una scalarità di produzione fondamentale per assicurare la continua fornitura da fine settembre a metà maggio sugli scaffali della gdo».

L’azienda Favuzzi, certificata Global Gap, opera secondo le tecniche della produzione integrata e adotta tutte le tecniche di coltivazione più innovative.

«Questo per garantire una produzione uniforme e di elevata qualità e per far fronte agli standard richiesti dalla gdo. Dal 2012 siamo partner del progetto BiodiverSO, grazie al quale stiamo caratterizzando la “cicoria molfettese” mediante la valutazione morfologica e qualitativo-nutrizionale di più selezioni in collaborazione con l’Università e l’Ispa-Cnr di Bari».

Molta attenzione è posta alla gestione del post raccolta. «La cicoria catalogna viene raccolta e consegnata entro un’ora al magazzino aziendale. Qua il prodotto grezzo viene in parte stoccato nelle celle frigorifere e in parte avviato alla prima fase di lavorazione: lavaggio, selezione, toelettatura dei cespi di cicoria e taglio delle puntarelle. Lavoravamo la cicoria come prodotto di prima gamma, ma da alcuni anni la destiniamo soprattutto alla IV. Perciò abbiamo investito molto per diversificare le modalità di condizionamento e confezionamento del prodotto. Nel nuovo stabilimento disponiamo di tutte le macchine per realizzare i vassoi di puntarelle da 250 g con shelf-life di 5-7 giorni e i vassoi di cicoria in film plastico».

Le confezioni da IV gamma di “cicoria molfettese” costituiscono una nicchia di mercato molto apprezzata in Italia e all’estero. «Per difendere tale prezioso segmento commerciale siamo attenti a mantenere costante lo standard di qualità dei prodotti e ad aumentarne quanto più possibile la shelf life».

 

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