Prevedere il clima e prevenire le malattie delle piante

Engineer in orchard

Riccardo Bugiani – Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna – al workshop Edagricole l’11 maggio 2017 a Macfrut

L’articolo Prevedere il clima e prevenire le malattie delle piante è un contenuto originale di Terra e Vita.

Cambia il clima, mutano la tempistica e la pericolosità delle avversità delle piante e il conseguente aumento del rischio di malattie. Un fenomeno che sta avendo un notevole effetto sulla dinamica della formazione dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli: un’evoluzione che si può prevenire e gestire?

Il
 climate change
 influenza
 diversi
 aspetti della
 biologia
 della
 pianta 
ospite. L’aumento della temperatura tende ad anticipare il risveglio vegetativo delle colture, ma anche ad accelerare la stagione vegetativa portando ad un anticipo della maturazione. Questo viene notato da diversi anni per le pomacee, drupacee e la vite. La concentrazione di anidride carbonica dell’atmosfera, in costante aumento, può intensificare la fotosintesi con conseguente aumento della massa vegetativa e della produttività. Effetti positivi che vengono vanificati dall’intensificarsi di fenomeni atmosferici estremi: precipitazioni concentrate e intense o, al contrario, ondate di siccità.

L’aumento delle temperature medie sta poi determinando una maggior frequenza dei cicli riproduttivi di alcuni parassiti, fattore che può portare ad una maggiore gravità delle epidemie con effetti negativi sulla produzione agricola. I cicli biologici delle colture ortofrutticole e dei loro parassiti si stanno “risintonizzando” : quali strumenti hanno a disposizione i produttori per individuare la sintonia giusta? Il ricorso ai sistemi di supporto delle decisioni (Dss) basati su modelli matematici previsionali è una soluzione che può essere vantaggiosamente applicata per numerose malattie e avversità dell’ortofrutta e non solo. Assicurano la massima efficacia in scelte di breve periodo come quelle di individuare il periodo più opportuno per i trattamenti. Potranno essere applicati anche per scelte strategiche di più ampio respiro, come la scelta colturale o l’impostazione delle rotazioni per le orticole, o anche per la gestione di campo per le frutticole, in previsione di un determinato andamento commerciale, positivo o negativo?

È una delle grandi sfide dell’agricoltura, per ora si può solo constatare che la precisione dei Dss è massima nel breve periodo, ma decresce velocemente all’aumentare del tempo. La loro costante e intelligente applicazione può consentire però di agevolare una gestione comprensoriale della produzione, assecondando l’obiettivo di individuare le aree più vocate e le colture più convenienti anche in un contesto climaticamente mutato.

Riccardo Bugiani, del Servizio Fitosanitario Regione Emilia-Romagna, approfondirà il tema sulle fitopatologie durante il workshop “Il prezzo dei prodotti ortofrutticoli: solo una questione di mercato?” organizzato da Edagricole l’11 maggio prossimo a Macfrut.

 

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