Precisa e conservativa è l’agricoltura 2.0

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Grande successo per la 3a edizione della manifestazione

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Agricoltura conservativa e precision farming. Sono questi i due concetti che hanno tenuto banco alla terza edizione di Nova in campo, organizzata dalle riviste a marchio Edagricole di New Business Media (gruppo Tecniche Nuove), che si è tenuta presso la Cooperativa Agricola “Il Raccolto” in quel di Bentivoglio (Bo) e ha avuto il patrocinio della regione Emilia-Romagna.

Per la prima volta la manifestazione si è svolta in Emilia-Romagna (dopo due edizioni in Lombardia e le altre dedicate all’Agricoltura Blu in Veneto, iniziate nell’ormai lontano 2004) e un migliaio di agricoltori, contoterzisti, agronomi, agrotecnici hanno sfidato il caldo torrido per poter vedere all’opera le ultime tecnologie in tema di meccanizzazione agricola.

Un evento organizzato quest’anno con un target ben preciso, quello delle smart farm, cioè delle aziende agricole intelligenti, ma anche dei contoterzisti professionisti, che, come ha recentemente scritto Lorenzo Benvenuti (agronomo che da sempre collabora alla realizzazione di questa giornata) su questa rivista, «operano le proprie scelte su una rete di informazioni intra ed extra aziendali, le elaborano, le immagazzinano per avere uno storico di riferimento e infine le usano per alimentare modelli predittivi».

In una sorta di slalom tra macchine per l’agricoltura conservativa (seminatrici da sodo, seminatrici combinate, preparatori, decompattatori) e per l’agricoltura di precisione (spandiconcime e irroratrici a rateo variabile e con il controllo delle sezioni, sistemi satellitari, sistemi di guida automatica, software per la raccolta dati e la costruzione di mappe di produzione, di vegetazione e dei suoli, pneumatici di ultima generazione, irrigatori a controllo satellitare, droni) è stato possibile osservare lo stato dell’arte a livello di meccanizzazione agricola, con la presenza di alcuni brand leader a livello mondiale.

«La presenza di un pubblico così numeroso a questa manifestazione – ha detto l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Simona Caselli, che ha seguito le dimostrazioni in campo e ha aperto il convegno del pomeriggio (vedi box a fianco) – è indice di quanto sia importante l’innovazione nel nostro settore. E ognuno deve fare la sua parte, politica compresa». E dal punto di vista della comunicazione, questa formula conferma di essere ancora apprezzata dagli operatori agricoli.

L’agricoltura di precisione sta sempre più entrando nel palinsesto di questa giornata, anche se l’agricoltura conservativa continua a rimanere uno dei pilastri

«Ci sono ancora troppi aratri in giro – ha commentato Giuseppe Elias, grande maiscoltore del Lodigiano e pioniere dell’agricoltura blu in Italia – e di ciò non possiamo ritenerci soddisfatti, ma siamo sulla buona strada. Quanto all’agricoltura di precisione, il recente lancio da parte del ministro Maurizio Martina di un piano nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, con la promessa di consistenti fondi, fa capire come il messaggio sia finalmente arrivato anche a livello politico».

Sul prossimo numero di Terra e Vita verrà pubblicato un resoconto dettagliato delle attrezzature viste all’opera a Bentivoglio, così come on line sarà possibile vedere fotografie e video tratti dalla giornata, a partire dal sito www.novagricoltura.com.