Post terremoto: Risarcimenti, al via le domande

POST TERREMOTO
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Una corsa contro il tempo è quella della Regione Emilia-Romagna che, con un bando da oltre 99 milioni di euro (a valere sulla misura 126 del Psr), vuole iniettare un po’ di linfa vitale nelle aziende agricole e agroindustriali messe in ginocchio dal terremoto dello scorso maggio.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – è quello di autorizzare la concessione dei finanziamenti entro il marzo 2013, in tempo utile per l’approvazione dei bilanci 2012, per evitare situazioni “in rosso” a causa delle scorte andate perse o del valore degli impianti crollati. Dal 25 ottobre e fino al 10 gennaio 2013 le imprese, site nei 54 Comuni classificati nel “cratere” sismico più il Comune di Argenta (Fe), potranno presentare le domande per accedere alle risorse e avranno poi un anno di tempo per effettuare gli interventi, mentre la graduatoria unica regionale sarà approvata entro il 22 marzo 2013 per consentire alle Province di emettere la concessione del contributo».

«Il bando, – ha specificato l’assessore –, che è “complementare” all’ordinanza del Commissario alla ricostruzione del 12 ottobre (vedi box), finanzia l’acquisto (o il ripristino) di impianti, macchinari nuovi e attrezzature, di ricoveri temporanei in azienda, il ripristino delle scorte vive e morte, dei pozzi, degli impianti irrigui fissi e di drenaggio, la sistemazione dei terreni fessurati».

«Sempre per agevolare le imprese – ha aggiunto Rabboni – il bando prevede la possibilità di erogazione di un anticipo fino al 50% del contributo, a fronte di garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa. Il contributo, che potrà raggiungere l’80%, sarà in conto capitale e verrà calcolato su una spesa massima ammissibile determinata sulla base del danno accertato. Ciascuna impresa potrà presentare un’unica domanda (da un minimo di € 10.000 a un max di 5 milioni). Il contributo riconosciuto è cumulabile con indennizzi assicurativi e con altre forme di sostegno pubblico nazionali e regionali esclusi quelli derivanti dall’ordinanza del 12 ottobre per le stesse macchine o impianti, fino alla concorrenza del 100% della spesa ammissibile. Infine chi ha già effettuato gli acquisti necessari a far ripartire l’impresa potrà chiedere i finanziamenti documentando le spese effettuate con una perizia giurata redatta da tecnico abilitato».

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