Pomodoro, quando l’industria premia chi produce qualità

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Lo stabilimento di trasformazione, oltre al prezzo di mercato, ha riconosciuto un bonus di 5 €/t

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Mille quintali per ettaro e un livello qualitativo elevatissimo, tanto da meritare, superando una grossa concorrenza e una dura selezione, la Targa d’Oro della Mutti per il miglior pomodoro da industria lungo, cioè da pelato, prodotto nel 2016. Un risultato, quello raggiunto da Angelo Iannacci, agricoltore e conduttore dell’Azienda agricola Russo Maria Teresa di Apricena (Fg), dovuto alla sua  capacità di tradurre la vocazione della Capitanata alla coltivazione del pomodoro da industria in un prodotto molto apprezzato dall’industria di trasformazione attenta a valorizzarla.

E l’industria è ben determinata a valorizzarla, la qualità di ciò che produce. Così in un incontro degli oltre 214 produttori di pomodoro da industria conferenti dello stabilimento di Fiordagosto della Mutti, situato a Oliveto Citra (Sa), è avvenuta la premiazione con le Targhe d’Oro, il riconoscimento destinato ai migliori produttori di pomodoro lungo, ciliegino e tondo. Il primo premio per il pomodoro lungo è consistito in una targa di oro massiccio, con pergamena, e in un bonus di 5 euro per tonnellata di prodotto conferito.

«Al di là del premio, del quale sono comunque orgoglioso – dice Iannacci – sono contento che la Mutti valorizzi il nostro pomodoro e lo porti alla massima espressione qualitativa, offrendo al consumatore un prodotto di qualità superiore. Contribuirò attivamente anche nel 2017, sperando, chissà, di bissare il primo premio!».

 

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