Pomodoro, la qualità che paga

INNOVAZIONE
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“Oggi fare l’agricoltore vuol dire fare i conti
con margini bassi a causa della pressione
fiscale e norme sempre più severe oltre
alla concorrenza subita da altri paesi. Per
questo occorrono passione ma anche incentivi
per produrre con standard di alta qualità e
continuare a lavorare in un settore in crescita
dove il pomodoro italiano è un asset da proteggere
e valorizzare” parole di Francesco
Mutti
amministratore delegato dell’azienda
parmense.

Proprio per stimolare una sana competizione
tra agricoltori per produrre un pomodoro di
qualità sempre più elevata (base di partenza
per affrontare i processi di trasformazione) con una particolare attenzione alla salvaguardia
dell’ambiente (monitoraggio del
consumo idrico), Mutti, azienda conserviera
italiana con oltre un secolo di storia, ha istituito
il “Pomodorino d’Oro” giunto alla 15esima
edizione: «Il premio – spiega Mutti – aiuta a
consolidare il rapporto di reciproca fiducia
che abbiamo con le aziende agricole».

Mutti per garantire al consumatore un prodotto
sano e trasformato tenendo presenti
le caratteristiche tradizionali unite alle più
moderne tecnologie di lavorazione, per prima
in Italia ha certificato i propri prodotti con
il marchio “Produzione integrata certificata”,
proseguendo dal 2001, con la dichiarazione
“non ogm”, che prevede controlli sulle operazioni
agricole, sulle piantine, sul pomodoro
fresco e sul prodotto finito. Gli agricoltori sono
seguiti attraverso percorsi formativi, assistenza
tecnica specialistica e monitoraggio
per l’irrigazione, incentivandoli a ottimizzare
l’impiego di acqua e di fertilizzanti.

Grande impegno anche sulla sostenibilità
ambientale, l’azienda è prima in Italia e tra le
poche al mondo ad aver effettuato l’analisi
dei consumi idrici dalla produzione (impronta
idrica) fino al prodotto finito, avvalendosi, dal
2010, del supporto scientifico di WWF, della
facoltà di Agraria e del dipartimento di Ecologia forestale dell’Università della Tuscia.

Gianfranco Bologna
, direttore scientifico di
WWF Italia ha dichiarato: «La collaborazione
con Mutti per migliorare l’impronta idrica si è
rafforzata grazie all’attenzione per l’innovazione
e al coinvolgimento degli agricoltori in
percorsi virtuosi per l’ambiente».

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