Più metano nel biodigestore con il raschiatore deiezioni

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Uno studio sull’influenza della gestione dei reflui bovini sulla resa in biogas

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La valorizzazione energetica dei reflui zootecnici ha avuto, negli ultimi anni, una forte crescita grazie all’emanazione di normative di incentivazione economica a sostegno della digestione anaerobica.

Senza entrare nei dettagli delle specifiche normative, già ampiamente discusse anche su questa rivista, è importante sottolineare come l’incentivazione sia maggiormente remunerativa in concomitanza all’uso di sottoprodotti di origine biologica (così come definiti nella Tabella 1-A del Decreto 6 luglio 2012).

Per quello che riguarda la produzione di energia elettrica da biogas, si deve inoltre osservare che l’art. 8, comma 5, lettera c, del Decreto 6 luglio 2012 stabilisce esplicitamente che il contributo di prodotti di origine biologica deve contribuire per meno del 30% in peso.

Ne deriva quindi la necessità di massimizzare la conversione energetica delle deiezioni animali.

La “freschezza” elemento chiave

I risultati di un recente studio pubblicato sul Journal of Agricultural Engineering dal gruppo BiogasLab del dipartimento VESPA dell’Università di Milano hanno mostrato come la scelta del sistema di gestione delle deiezioni in un allevamento di bovine da latte può avere una rilevanza non trascurabile sulla produzione di biogas da digestione anaerobica. Come riportato nello studio, il sistema di gestione può alterare la “freschezza” della sostanza organica nelle deiezioni. La “freschezza” è un elemento chiave, in quanto la biodegradazione della sostanza organica può avvenire parzialmente anche prima che questa venga introdotta nel digestore anaerobico. Di conseguenza, più lungo è l’intervallo tra l’escrezione e l’inizio del processo anaerobico, più elevata sarà la quantità di biogas liberato in atmosfera e quindi non valorizzato. La tabella riassume i risultati dello studio, durato 18 mesi. La tabella riporta i metri cubi di metano prodotti in funzione del contenuto di sostanza organica delle deiezioni, le caratteristiche dei reflui raccolti con tecniche differenti, e la produzione complessiva di metano riferita al refluo così come prodotto dal sistema di raccolta.

 

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