Perché il pecorino toscano ora incontra gli studenti

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Il Consorzio tutela di questo formaggio aderisce al progetto di Legambiente “A scuola con la dop”. Per diffondere una maggiore consapevolezza alimentare

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Far conoscere sempre di più ai consumatori, partendo dai più piccoli, la qualità del nostro prodotto e il valore aggiunto del marchio di Denominazione di Origine Protetta. È con questo obiettivo che il Pecorino Toscano Dop ha aderito con piacere al progetto di Legambiente “A scuola con la Dop”, dedicato alla sana alimentazione attraverso una maggiore consapevolezza alimentare e un approfondimento sul marchio di qualità. L’iniziativa partirà dal mese di novembre in alcune scuole primarie di Grosseto, Siena e provincia e coinvolgerà 15 classi con incontri in aula e visite ai caseifici che aderiscono al nostro Consorzio.

Per il Pecorino Toscano Dop sarà un ritorno sui banchi di scuola, dopo altre esperienze simili portate avanti negli anni con buoni riscontri, e un’ulteriore occasione per raccontare come nasce e si apprezza al meglio il nostro formaggio e il suo imprescindibile legame con il territorio.

Insieme ai bambini, infatti, vedremo come si produce il Pecorino Toscano Dop, dalla raccolta del latte al suo arrivo sulla tavola. Fare il formaggio diventerà un’esperienza da vivere in presa diretta, attraverso tutte le fasi di lavorazione, e visiteremo i caseifici per toccare con mano la realtà produttiva e conoscere le persone che stanno dietro al Pecorino Toscano Dop. Approfondiremo la tecnica, ma soprattutto la passione e la professionalità che fanno del nostro formaggio un prodotto di eccellenza, apprezzato in maniera crescente sia in Italia che all’estero.

Mantenere vivo il dialogo con i più giovani è un impegno che il nostro Consorzio porta avanti da sempre, per stimolare un consumo sempre più consapevole e attento alla qualità dei prodotti. Siamo convinti, infatti, che approfondire la conoscenza del Pecorino Toscano Dop offra l’opportunità di scoprire un mondo che va oltre l’eccellenza alimentare, toccando tanti aspetti della cultura e delle tradizioni del territorio di produzione.

Del resto, la storia del Pecorino Toscano è antica e affonda le sue radici in epoca romana, quando era conosciuto come ‘cacio marzolino’, visto che la produzione iniziava a marzo. Con il passare dei secoli, il suo nome si è legato sempre di più alla Toscana. Un territorio che oggi è l’area di produzione principale, come stabilito dal disciplinare, insieme ad alcuni comuni umbri e dell’Alto Lazio.

Il progetto di Legambiente dedicato alla Dop, inoltre, arriva nel ventennale del riconoscimento comunitario che dal 1996 accompagna il Pecorino Toscano e garantisce l’origine di ogni forma attraverso il marchio. Uno stretto legame con l’area di produzione e la valorizzazione della tradizione di allevatori e caseificatori che porta all’esaltazione di un sapore unico, frutto di un lavoro attento, svolto con passione e tramandato di generazione in generazione.

Ogni forma di Pecorino Toscano Dop viene controllata all’origine e deve rispondere al 100% alle caratteristiche riportate nel disciplinare. Solo allora viene apposto il marchio di origine, che comprende anche il numero del produttore e un’etichetta approvata dal Consorzio di tutela, contrassegni indispensabili per garantire la rispondenza al disciplinare.

Elementi come questi meritano sicuramente di essere promossi e fatti conoscere a bambini e giovani, che sono consumatori e ‘veicoli’ importanti per raggiungere le famiglie e sensibilizzare una crescente attenzione nei consumi alimentari consapevoli. Convinti di questo, per rendere ancora più stimolante e creativa la conoscenza del nostro formaggio, abbiamo organizzato negli anni diverse iniziative nelle scuole, da laboratori didattici a contest culinari fino a eventi in collaborazione con strutture scolastiche di grado superiore, come gli istituti alberghieri, che proseguiremo anche quest’anno.

Anche il progetto con Legambiente va in questa direzione e, consapevoli che lo studio e l’approfondimento dal vivo del Pecorino Toscano Dop offrono molti spunti interessanti, rafforzeremo sempre di più la nostra presenza nelle scuole. Saremo tra i banchi e direttamente “in campo”, grazie al coinvolgimento di caseifici e allevatori, per promuovere in maniera crescente uno dei prodotti sempre più ambasciatore della ricchezza agroalimentare toscana nel mondo.

 

L’articolo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 19/2016

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