Patate in scavatura, prezzo non ancora definito

Raw potatoes

Assopa, Oi che riunisce i produttori di patate dell’Emilia-Romagna e delle regioni vicine, chiede alla filiera nazionale di sostenere i prezzi delle vendite in campagna almeno ai livelli del 2016

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Il mercato delle patate sta attraversando una situazione decisamente complessa e così la seduta della Borsa patate del 14 luglio non è stata capace di definirne un prezzo per la vendita in campagna. Inoltre il 22 giugno la Borsa patate nazionale ha osservato come la previsione delle rese delle raccolte di metà luglio dell’Emilia-Romagna, del Lazio e dell’Abruzzo vada verificata più avanti nel tempo soprattutto a causa delle temperature torride e della mancanza di piogge che hanno caratterizzato queste regioni tra aprile e giugno. Resta comunque il rammarico di Assopa per l’incapacità di definire il prezzo delle patate in scavatura.

La situazione attuale

Assopa vuole però quantomeno verificare le previsioni fatte dalla borsa nazionale anche a seguito di alcuni fenomeni che stanno caratterizzando il mercato delle patate. Sul mercato sono infatti presenti ingenti quantità di prodotto provenienti dall’Italia meridionale scambiate a prezzi inferiori ai costi di produzione, infatti qui si sono avute sovrapproduzioni, la presenza di strutture adeguate per la frigoconservazione è scarsa e talvolta la qualità delle produzioni è scarsa.

Anche in Veneto, nonostante la situazione per certi versi simile a quella del Sud, i prezzi si stanno progressivamente riducendo, sebbene la qualità di queste produzioni sia decisamente superiore rispetto a quelle meridionali.

In Emilia-Romagna, siccome le scavature hanno raggiunto a ora solo il 20% del totale, non è possibile ottenere un quadro esatto dell’andamento della campagna 2017/2018. A ogni modo in questa regione le produzioni sono sempre più caratterizzate dalla presenza della certificazione Global Gap Grasp, senza poi contare che parte di queste è destinata ai marchi Selenella e Patata di Bologna Dop e pertanto si caratterizza per un elevato valore aggiunto.

Lo scambio di patate in scavatura resta attualmente nullo, poiché i produttori sono orientati verso il conto deposito, il cui prezzo dovrà fissarsi entro il 15 settembre, quando le bolle speculative sul prodotto si sgonfieranno e il riferimento diventerà il livello produttivo dell’Europa settentrionale. Fino a quel giorno Assopa teme che nel mercato tutelato delle produzioni regionali possano venire immesse fraudolentemente patate non emiliano-romagnole.

Comunque a riguardo della situazione in Europa centro-la borsa prezzi nazionale ha comunicato che, qualora in quelle regioni la condizione climatica attuale si prolungasse, è prevedibile un riequilibrio tra domanda e offerta con prospettive incoraggianti per gli operatori del settore.