Ottobre nero per i trattori europei

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Solo il Regno Unito mette a referto un segno positivo. Dopo i primi dieci mesi tre dei sei mercati più importanti sono ancora in calo

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Un black October smorza subito gli entusiasmi che aveva generato la straordinaria performance del mese di settembre. Solo il Regno Unito, infatti, ha messo a segno una crescita nelle vendite di trattori in ottobre, mentre gli altri cinque mercati più importanti hanno registrato perdite in alcuni casi anche pesanti. Vediamo come sempre i dati paese per paese dopo i primi dieci mesi del 2016.

Dopo il boom di settembre, la Germania crolla nel mese di ottobre, dove perde oltre il 27% rispetto al pari data 2015. Di conseguenza, dopo i primi dieci mesi le immatricolazioni tedesche segnano un -4,7%, in virtù dei 25.023 trattori venduti (contro i 26.250 dei primi dieci mesi 2015). Anche la Francia precipita nel mese di ottobre (-28%), ma mantiene in positivo (+3,6%) il totale dei primi dieci mesi grazie ai 21.492 trattori immatricolati. In Italia, dopo i recuperi nei mesi di agosto e settembre, in ottobre si torna a calare (-4,9%) per un totale gennaio-ottobre di 15.283 immatricolazioni, pari a -1,2% rispetto al pari data 2015.

Non si ferma invece il recupero Oltremanica, con il Regno Unito che anche in ottobre registra un vero e proprio boom (+33,5%) e riduce quindi il saldo negativo dei primi dieci mesi a un -1,4% grazie ai 9.490 trattori registrati. Si ferma invece in un certo senso il recupero dell’Austria, che in ottobre perde il 22,1%, ma chiude i primi dieci mesi comunque in attivo (+0,9%) con 4.376 immatricolazioni complessive. Ottobre negativo, infine, anche per la Spagna (-7,3%), ma il mercato iberico rimane ampiamente in zona positiva dopo i primi dieci mesi (+8,4%) grazie alle 9.045 registrazioni.

Ancora più nel dettaglio, possiamo dire che in Germania dopo i primi dieci mesi solo il segmento della piccola-media potenza (51-100 cv) risulta in aumento (+7,3%), mentre gli altri hanno virato tutti in negativo (-15,5% per la fascia sopra i 150 cv; -1,5% per quella 100-150 cv; -0,1% il segmento sotto i 50 cv). In Francia i trattori standard riducono la crescita a un pallido +0,5%, con buone performance per il segmento dell’altissima potenza (250-300 cv) che segna un incremento di quasi il 13%, mentre il comparto vigneto-frutteto continua a viaggiare su alti livelli e segna un +18,7% sul pari data 2015.

Per quanto riguarda la Spagna, al comando consolida il primato John Deere con il 25,6% di quota, mentre perdono leggermente quota New Holland (16,9%) e più distaccate Kubota (7,8%) e Case-IH (6,9%). Come in Francia, anche in Austria vanno meglio gli specializzati (+12,2%) rispetto agli standard che si fermano al +2,9%. A livello di brand, la leadership rimane saldamente nelle mani di Steyr (19,8% di quota), mentre dietro continua la lotta serrata per il secondo e il terzo posto tra New Holland (13,4%), Lindner (12,7%) e John Deere (10,9%).

Infine, il solito sguardo oltre oceano. Negli Stati Uniti il totale trattori segna dopo dieci mesi un +2,5%, grazie alle 184.028 immatricolazioni complessive e ancora in particolare alla tipologia 2 RM sotto i 40 cavalli (+11,2%), mentre il Canada recupera nel mese di ottobre (+9,7%) e dopo dieci mesi segna un -10,7% (18.237 trattori immatricolati). La Russia, invece, permane ancora in territorio fortemente negativo e nel periodo gennaio-settembre segna un -20,1% a seguito dei 13.805 trattori venduti.

Visualizza Immatricolazioni trattori in Europa (gennaio-ottobre 2016)