Camomilla, da spontanea a coltura da reddito

I cugini Dario e Giuseppe Ortuso ne gestiscono 70 ha nella Capitanata grazie a un contratto di coltivazione con Bonomelli…

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I cugini Dario e Giuseppe Ortuso ne gestiscono 70 ha nella Capitanata grazie a un contratto di coltivazione con Bonomelli

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Coltivano 70 ha a camomilla, grazie a un contratto di coltivazione con la Bonomelli, avviato dai genitori circa 30 anni fa e da essi continuato, tanto da rappresentare oggi la prima azienda agricola in Italia per superficie a essa destinata. Sono i cugini Dario e Giuseppe Ortuso, agricoltori, nonché contoterzisti, che conducono, in agro di Foggia, un’azienda di proprietà coltivata a grano duro, pomodoro da industria e, appunto, camomilla. Sono i continuatori, in chiave moderna, di una vecchia tradizione che lega la camomilla alla Capitanata.

«Negli anni ’30 la provincia di Foggia era percorsa in lungo e in largo, fin sotto il Gargano e ai limiti del mar Adriatico, dai “terrazzani”, persone che raccoglievano erbe spontanee e le vendevano per ricavarne da vivere – ricorda Dario –. Fu allora che Luigi Amedeo Bonomelli, fondatore della famosa società milanese, identificò in Foggia, per la ricchezza del patrimonio di erbe spontanee, la sede di un proprio stabilimento. Fra quelle numerose erbe spiccava la diffusa presenza, da Monte Aquilone a Zapponeta, della camomilla, una specie rustica che si adatta molto bene a questi terreni poveri, aridi e tendenzialmente alcalini, diventandone una infestante. Ebbene, la Bonomelli, per garantirsi camomilla nelle quantità desiderate e della qualità più opportuna, ne avviò la produzione nel Foggiano attraverso contratti di coltivazione con agricoltori. 30 anni fa il responsabile dello stabilimento foggiano cercava agricoltori disposti a produrre per la Bonomelli nel rispetto rigoroso dei propri protocolli. Fu così che l’azienda Ortuso, allora gestita da mio padre Libero e mio zio Matteo, si avvicinò a questa coltura, nuova per il territorio».

I buoni rapporti con la Bonomelli, maturati in anni di intensa collaborazione e sperimentazione, hanno spinto l’azienda Ortuso a continuare a coltivare camomilla, facendola diventare una coltura stabile nelle rotazioni aziendali.

 

Non servono agrofarmaci

«Attualmente coltiviamo camomilla convenzionale e negli ultimi anni abbiamo anche intrapreso la coltivazione della camomilla biologica – sottolinea Giuseppe –.

 

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