Ortofrutta, misure anti-embargo

EU flags in front of European Commission

Proroga di un anno delle misure anti-embargo

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Il prossimo comitato di gestione del 17 maggio a Bruxelles dovrebbe adottare la proroga di un anno delle misure anti-embargo (in vigore fino al giugno 2016). La prima bozza circolata non lascia contenti però i principali paesi produttori. A fronte del mantenimento inalterato del prezzo di ritiro, la Commissione proporrà una diminuzione del 30% circa dei volumi che potranno essere ritirati dal mercato, rispetto all’anno in corso. In particolare per l’Italia, la proposta circolata prevede i quantitativi in tabella.

Le ragioni alla base della proposta dell’Esecutivo UE risiedono nell’ormai lungo periodo di vigore dell’embargo (agosto 2014), nel fatto che molti operatori hanno trovato nuovi sbocchi di mercato e infine nelle restrizioni di bilancio a livello Ue.

 

Mercosur, la Commissione riflette

Da più parti attaccata a causa dell’atteggiamento troppo morbido nei negoziati commerciali, rilanciati nelle ultime settimane, con i paesi del Mercosur, la Commissione sembra orientata ad ascoltare le critiche. Lo scambio di offerte, calendarizzato per il prossimo 11 maggio, potrebbe essere un po’ meno “drammatico” per il futuro degli scambi dei prodotti cosiddetti “sensibili” tra i due blocchi.

Al richiamo espresso da molti paesi Ue in occasione dell’ultimo Consiglio agricoltura, si sono aggiunte le lettere molto dure inviate da alcuni eurodeputati e dal Copa-Cogeca (la principale organizzazione agricola europea).

Mercoledi la riunione del Collegio dei Commissari, decisiva in vista dell’11 maggio, potrebbe quindi decidere di non presentare, già a metà maggio, un’offerta di concessioni negoziali per i prodotti sensibili, soprattutto per quanto concerne il settore della carne.

 

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