Nuove regole per le importazioni dei prodotti biologici

Normative
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Dal 1 luglio 2012 entra in vigore il nuovo regolamento europeo sulle importazioni di prodotti biologici dai Paesi terzi. Il nuovo regolamento consentirà di saltare le verifiche e le autorizzazioni alle importazioni dei prodotti biologici, attualmente di competenza delle Autorità pubbliche degli Stati membri, laddove, nel Paese che esporta verso l’Unione Europea, è presente un organismo di controllo anche locale che è stato riconosciuto dalla Commissione europea e il cui elenco è stato pubblicato il 21 giugno scorso con il reg. Ce 508/2012. 
«Da anni FederBio, quale organizzazione più rappresentativa del settore, denuncia i rischi per i produttori biologici italiani di questo nuovo regime di importazione, fortemente sostenuto dai Paesi importatori e consumatori di biologico del centro e nord Europa che in questo modo si potranno affrancare sempre di più dalla produzione dei Paesi come la Spagna e l’Italia, oggi leader in Europa per dimensioni e capacità produttive delle nostre aziende agricole bio. È inutile parlare di crescita e competitività dell’economia e dell’agricoltura europea quando i tecnocrati di Bruxelles continuano a perseguire l’apertura del nostro mercato a Paesi che possono produrre e certificare a prezzi decisamente inferiori, anche perché non soggetti ai vincoli che esistono nell’UE. – spiega il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla  
Chiediamo al Ministro Catania di attivare un osservatorio nazionale sulle importazioni di prodotti biologici e di condividere con le organizzazioni di rappresentanza dei produttori biologici italiani un piano d’azione che consenta di tutelare la produzione biologica nazionale da una concorrenza che nel giro di poco tempo rischia di ridimensionare pesantemente la superficie agricola biologica italiana». 
 

Fonte: Federbio


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Nuove regole per le importazioni dei prodotti biologici

Dal 1 luglio 2012 entra in vigore il nuovo regolamento europeo
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Dal 1 luglio 2012 entra in vigore il nuovo regolamento europeo sulle importazioni di prodotti biologici dai Paesi terzi. Il nuovo regolamento consentirà di saltare le verifiche e le autorizzazioni alle importazioni dei prodotti biologici, attualmente di competenza delle Autorità pubbliche degli Stati membri, laddove, nel Paese che esporta verso l’Unione Europea, è presente un organismo di controllo anche locale che è stato riconosciuto dalla Commissione europea e il cui elenco è stato pubblicato il 21 giugno scorso con il reg. Ce 508/2012.
«Da anni FederBio, quale organizzazione più rappresentativa del settore, denuncia i rischi per i produttori biologici italiani di questo nuovo regime di importazione, fortemente sostenuto dai Paesi importatori e consumatori di biologico del centro e nord Europa che in questo modo si potranno affrancare sempre di più dalla produzione dei Paesi come la Spagna e l’Italia, oggi leader in Europa per dimensioni e capacità produttive delle nostre aziende agricole bio. È inutile parlare di crescita e competitività dell’economia e dell’agricoltura europea quando i tecnocrati di Bruxelles continuano a perseguire l’apertura del nostro mercato a Paesi che possono produrre e certificare a prezzi decisamente inferiori, anche perché non soggetti ai vincoli che esistono nell’UE. – spiega il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla
Chiediamo al Ministro Catania di attivare un osservatorio nazionale sulle importazioni di prodotti biologici e di condividere con le organizzazioni di rappresentanza dei produttori biologici italiani un piano d’azione che consenta di tutelare la produzione biologica nazionale da una concorrenza che nel giro di poco tempo rischia di ridimensionare pesantemente la superficie agricola biologica italiana».
 

Fonte: Federbio


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