Nord, campagna 2016 iniziata con problemi ai tuberi-seme

Alcuni lotti hanno manifestato problemi di marcescenza e sono stati subito sostituiti per non penalizzare il prodotto finale L’articolo Nord,…

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Alcuni lotti hanno manifestato problemi di marcescenza e sono stati subito sostituiti per non penalizzare il prodotto finale

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Gianluca Sorghini produce patate dal 1999 nella pianura bolognese. Un’azienda al top della categoria dotata di tutte le strutture e attrezzature per gestire l’intero ciclo produttivo: dalla seminatrice automatica alla macchina per la raccolta.

«Ogni anno coltivo patata su 7-10 ettari e lo scorso anno sono arrivato a produrre in media 550 q/ha – specifica Gianluca Sorghini – .Nel 2016 sono 7,5 ettari dove la maggior quota è per la produzione della ormai vecchia ma sempre valida varietà Primura. Fino al 2015 ero certificato Global gap, mentre quest’anno ho lasciato questo sistema, che richiede un unico conferimento, per poter collocare il mio prodotto a due diverse destinazioni: una metà come Dop presso Apofruit ed un’altra metà nell’ambito del progetto Selenia ad un commerciante privato».

Nella pianura bolognese il ciclo colturale della patata si avvia in marzo con la semina dei tuberi.

 

La semina

«Quest’anno ho piantato il 20 marzo. In autunno del 2015 ho preparato il terreno con una semplice mini assolcatura che raggiunge i 5-6 cm di profondità con l’obiettivo di segnare il posizionamento delle file perché poi utilizzo una seminatrice automatica che completa la formazione del solco nel momento stesso in cui effettuo la semina. Io semino a 90 cm tra le file e 26-29 sulla fila, utilizzando dei tuberi/seme interi del calibro di 34/35».

L’andamento stagionale di marzo 2016 è stato ottimale.


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